WEST HAM – Parla l’invasore: “Non sono un violento, sono solo deluso”

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Paul Colborne è un semplice tifoso del West Ham, che però, sabato scorso durante il match di Premier League contro il Burnley, ha voluto dimostrare il suo stato d’animo invadendo il campo e piantando una bandierina al centro del campo. La sua, secondo il diretto interessato, non è è stata violenza o aggressione, ma semplicemente un gesto di delusione e sfogo verso la brutta situazione che gli Hammers stanno passando in questa stagione. Queste le sue parole: “Mi dispiace per quello che ho fatto e non lo avevo pianificato, ma in quel momento ho sentito di dover fare qualcosa. È stata solo una protesta simbolica, fatta per disperazione dopo che Burnley era passato a condurre per 2 a 0, anche se sfortunatamente per me ora ne dovrò pagare le conseguenze. Ma non voglio che la gente dica che sono un delinquente senza cervello e un violento e che la bandierina era un’arma brandita con l’intenzione di far del male a qualcuno”. Ora però Colborne rischia di essere arrestato: “Credo che la Polizia Metropolitana mi arresterà, perché mi hanno detto che c’è un’indagine penale in corso, ma sono anche preoccupato per il fatto che mi hanno detto che il West Ham avrebbe intentato una causa civile contro di me. Rimpiango il mio gesto, ma è stato solo per disperazione. Anche lo stesso steward che mi ha poi portato via dal campo mi ha detto ‘sono d’accordo con te amico…’, anche se poi mi ha sequestrato il mio abbonamento. E mentre andavo verso il centro del campo con la bandierina, James Collins mi si è avvicinato e mi ha detto ‘cosa stai facendo?’ e io gli ho risposto ‘Ginge tu sei qui da 15 anni e ti adoro, ma io sono qui da 49’ e poi ho piantato la bandierina. I dirigenti ci hanno mentito avevano detto che avrebbero costruito una squadra semi-decente, invece abbiamo uno stadio orribile e una squadra che non è in grado di fare nulla e i tifosi che pagano soldi duramente guadagnati non meritano di essere trattati in questo modo”. Nel frattempo il club di Sullivan rischia di dover giocare le prossime partite casalinghe a porte chiuse e di pagare una grossa multa per le continue invasioni viste sabato durante la partita.

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