Wolverhampton, l’Europa League è un obbiettivo concreto

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A poche ore dalla patita di ritorno contro il Pyunik, il clima in casa Wolverhampton non poteva essere più acceso: il pareggio in Premier League contro il Leicester nella gara di esordio non ha affatto stemperato gli animi dei Wolves, decisi più che mai a raggiungere la fase a gironi dell’Europa League.

Contro la squadra armena questa sera potrebbe arrivare la quarta vittoria su quattro partite europee, un risultato non poi così scontato per una squadra che in pochi anni è diventata la vera sorpresa del campionato inglese. Il merito è anche dell’accorta gestione di Nuno Espirito Santo, l’allenatore che ha portato i Wolves dalla Championship fino all’Europa e che adesso non vuole smettere di regalare sogni ai suoi tifosi.

Il diktat del portoghese è chiaro e conciso: “Non importa quale competizione si giochi, non importa quale sia l’avversario, per noi la filosofia è la stessa. Dobbiamo competere, dobbiamo esibirci, dobbiamo essere pronti.” Nonostante il 4-0 maturato nella gara d’andata per il Wolverhampton è vietato abbassare la guardia. Sottovalutare l’avversario potrebbe essere un errore imperdonabile ed è per questo che Espirito Santo potrebbe non concedersi spazi per sperimentare una nuova formazione facendo partire i nuovi arrivati dall’inizio: “Vallejo e Curtone si sono uniti a noi più tardi e dobbiamo valutarli sotto ogni aspetto e quante sessioni di allenamento dovranno svolgere prima di essere pronti a competere”.

Nessun dubbio invece su quale sarà la filosofia di gioco da adottare in questa e nelle prossime partite. L’attacco è uno dei punti forti degli Wolves, ma nella prima partita di campionato non si è vista la freddezza in avanti a cui eravamo abituati nella passata stagione. E, come Espirito Santo ci insegna, “se sei clinico otterrai un vantaggio sul punteggio che può cambiare le sorti del gioco”. Il Torino è avvisato: i lupi sono più affamati che mai.