The Beatles Reds Corner – Penny Lane – Song 3

0
150
Penny Lane
Ci siamo ormai rassegnati nel calcio cosiddetto “moderno” alla nascita di nuove bandiere, calciatori che indossano la stessa maglia per tutta la vita calcistica. Troppo condizionati dagli interessi, dal dio denaro, dalle scelte di manager, procuratori, risulta difficile credere che il reale attaccamento ai colori, a una maglia, possa essere il vero driver delle scelte professionali di un calciatore.
Tutto ciò potrebbe non valere per tutti, potrebbe non valere per il Liverpool, potrebbe non valere per Trent Alexander-Arnold, lo “scouser” nato, cresciuto e militante nel Liverpool. Proprio quest’anno ad Ottobre ha compiuto 3 anni dall’esordio con la maglia dei Reds, e ha solo 21 anni.
Sembra in effetti una storia di altri tempi, e proprio parlando di altri tempi bisogna ricordare che negli anni ‘50 Sir Alex Ferguson ebbe una breve storia d’amore con la signora Doreen Carling, nonna del talentuoso esterno destro inglese. Il calcio che conta sembra quindi essere stato da sempre nel destino di Trent e l’allenatore dei Red Devilds ha provato in tutti i modi a entrare nel destino del ragazzo anche attraverso il calcio, provando a portarlo all’Old Trafford sotto la sua guida, ma Alexander-Arnold vuol dire Liverpool, e Liverpool scelse.
“In Penny Lane, there is a barber showing photographs
Of every head he’s had the pleasure to know
And all the people that come and go
Stop and say, “Hello”
On the corner is a banker with a motorcar
And little children laugh at him behind his back
And the banker never wears a mac
In the pouring rain, very strange
Penny Lane is in my ears and in my eyes
There beneath the blue suburban skies”
Paul McCartney nel Febbraio del 1967 raccontò a tutto il mondo le sue origini (e quelle del gruppo) nella celeberrima canzone intitolata “Penny Lane” dell’album “Magical Mystery Tour“. Ascoltandola sembra di ripercorrere quella strada, di vedere banchieri, barbieri, una rotonda, dei bambini. Paul racconta che proprio in Penny Lane scendeva dall’autobus per cambiare linea e andare a casa di John Lennon nei loro primi anni di conoscenza e formazione musicale. E fu proprio John a dare una mano nella composizione del testo della terza strofa del brano, ritrovandosi a ricordare aneddoti, posti, persone appartenenti a quel luogo d’infanzia, tanto che, a detta dei due artisti, in realtà avrebbero potuto scrivere chissà quante altre strofe.
Anche Alexander-Arnold può raccontare la sua storia, lui che giocava da bambino tra le strade di Liverpool tirando calci ad un pallone, ora indossa la sua seconda pelle, la maglia dei Reds, ma il suo sogno  permette di far sognare gli ultimi romantici: diventare il capitano del Liverpool, diventare una bandiera.
Simone Ferracci