CARABAO CUP. Gran Chelsea, ma non basta: a Wembley vince il Tottenham, decide Harry Kane

0
229
Il Tottenham vince la semifinale d’andata col Chelsea e avvicina la finale di Carabao Cup. A Wembley decide il solito Harry Kane dal dischetto al termine di una partita tremendamente intensa, dura, maschia, fisica. Il Tottenham ha saputo soffrire la mole offensiva di un Chelsea per larghi tratti padrone del campo, un Chelsea sembrato finalmente ai livelli richiesti da Maurizio Sarri. Gran prestazione da parte dei Blues, a cui però è mancato il decisivo guizzo vincente. Dall’altra parte comunque un superlativo Paulo Gazzaniga, che ha neatrilazzato ogni tentativo ospite.
CRONACA
Tottenham ancora col rombo, sistema di gioco che prevede Sissoko ed Eriksen mezzali e Dele Alli a galleggiare tra loro e la complementare ditta del gol Son-Kane. Sarri torna a Wembley, proprio dove perse malissimo la sua prima partita britannica, quando a novembre venne demolito dai colpi di Son e Kane. Stavolta sceglie maggior fisicità a centrocampo con l’ingresso di Barkley al fianco di Jorginho e Kantè: squadra corta e Hazard falso nueve, bocciando ancora Morata. E proprio per questo i blues partono forti: ottimo ritmo, buona personalità, diversi tiri fuori. Il Tottenham però regge botta e sblocca la gara al minuto 27: calcio di rigore segnalato dal Var, Harry Kane trafigge Keba e porta avanti gli Spurs. Buon finale di primo tempo dei Blues, ma si va all’intervallo col Tottenham in vantaggio.
Nella ripresa dominio Chelsea, un assalto che lascia senza respiro Wembley per i primi 15 minuti del secondo tempo. Ci prova prima Hazard, poi Kantè, poi Christensen, ma il risultato è sempre lo stesso: Paulo Gazzaniga risponde sempre presente. Il Tottenham ha trovato già il dopo Lloris: è il nuovo numero uno della nazionale Argentina, completo e grintoso, merito di Toni Jimenez, il preparatore dei portieri di Pochettino. Il Tottenham pian piano riconquista campo ma gestisce il risultato senza offendere: difende con ordine, ma il Chelsea è un rullo compressore e Wembley trema. Gran secondo tempo del Chelsea di Sarri, forse il migliore della sua gestione. Nel finale entra anche Giroud per sfruttare anche le palle alte, senza particolare successo. La difesa del Tottenham difende con ordine e grinta, gli Spurs portano a casa il risultato, al triplice fischio urlo liberatorio di Wembley.
Finisce 1-0, il Tottenham si aggiudica il primo round, fra due settimane il ritorno a Stamford Bridge. Pochettino sorride: arrivano finalmente anche le vittorie sofferte, da grande squadra. Sarri mastica amaro soltanto per il punteggio, perchè Wembley ha tremato e ammirato un gran Chelsea: gran prestazione, applausi dei tifosi Blues, verdetto soltanto rinviato. Domani Manchester City – Barton Albion per l’altra semifinale apparentemente a pronostico chiuso: i Brewers di Brian Clough senza nulla da perdere nella tana dei campioni d’Inghilterra, tra l’altro anche campioni in carica della competizione corrente.
PAGELLE TOTTENHAM
GAZZANIGA 7.5, TRIPPIER 6.5 SANCHEZ 6 ALDERWEIRELD 6.5 ROSE 6.5, SISSOKO 6.5 WINKS 6.5 ERIKSEN 6, ALLI 6, SON 5.5 KANE 7.
Il migliore; GAZZANIGA 7.5 Un grande portiere non si misura soltanto dalle parate appariscenti, quelle che catturano tifosi e fotografi. Un grande portiere si misura dal carattere, dal temperamento, ma soprattutto dalla capacità di straordinaria di porre sempre massima attenzione al dettaglio e respingere ogni tiro, anche apparentemente semplice. Tanti tentativi dei Blues, anche velenosi, potenti e angolati, si infrangono tra le braccia del portierone albiceleste, sempre più erede di Hugo Lloris.
Il peggiore: SON 5.5 Stavolta non brilla la forte punta coreana, pronta a partire per disputare la coppa d’Asia coi suoi connazionali. Spesso evanescente, non riesce mai a far male agli avversari.
PAGELLE CHELSEA
KEBA 6, AZPILICUETA 6.5 RUDIGER 6.5 CHRISTENSEN 6 ALONSO 6, KANTE 6.5 JORGINHO 5 BARKLEY 5.5, WILLIAN 5 HAZARD 7 ODOI 6.5
Il migliore: HAZARD 7 Potrebbe colpire di più, potrebbe far ancora più male, ma è sempre lui il trascinatore tecnico dei suoi compagni. Prende spesso il pallone ed imposta la manovra, anche tra le maglie Spurs, anche da falso nueve. A volte troppo lezioso, ma quanto fa paura: quando vuole sa vincere le gare da solo.
I peggiori Willian e Jorginho: 5 Spentissimo il primo, sempre relegato ai margini della manovra e fine a se stesso. Troppo lento e compassato il playmaker italiano, ancora deludente a Wembley.