Kane da metà campo: magia dell’uragano, il Tottenham batte la Juve

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di Simone Dell’Uomo

Un’International Champions Cup che già diverte, emoziona, brilla. Calcio d’estate, certamente, ma in Asia ognuno vuole fare bella figura. Come i grandi campioni, quelli che decidono le partite. Come Harry Kane, che al 93′ sente l’odore del sangue, annusa Szczesny fuori dai pali e segna un gol da cineteca, quello che permette al Tottenham di battere la prima Juventus di Maurizio Sarri. Un gol fantastico, un gol di un ragazzo che, abbandonati problemi fisici, è da anni uno dei centravanti più forti d’Europa. Determinante, straordinario, subito in forma sbagliante. Quest’anno è tornato a far tutta la preparazione, le difese britanniche già tremano.

JUVENTUS-TOTTENHAM 2-3

Partita bella sin dalle prime battute. Tottenham pieno di giovani, Juventus in fase di rodaggio. Spurs più brillanti, più veloci, più sul pezzo. Pochettino lancia la qualità di Son, Alli e Lamela alle spalle di Troy Parrott, probabilmente l’attaccante migliore sfornato dall’academy degli Spurs negli ultimi anni. Ne sentirete parlare, eccome. Coi suoi movimenti propizia il vantaggio di Lamela che beffa Buffon e porta avanti il Tottenham. Tottenham che gestisce il palleggio, Cristiano gira a vuoto e Pjanic in cabina di regia alla Jorginho fatica e soffre il pressing sul portatore richiesto da 6 anni a questa parte da Pochettino.

Tottenham che parte meglio anche nella ripresa con gli innesti fisici di Sissoko, Lucas e Kane. Il direttore di gara non concede un penalty clamoroso a favore degli Spurs, lascia giocare e la Juve ne approfitta coi suoi grandi campioni: ruggito Higuain, raddoppia Cristiano, sorpasso bianconero. Entrano De Ligt e Ndombele, i grandi colpi dell’estate. Proprio l’ex Lione mostra subito farina del suo sacco: strappo sulla trequarti, filtrante d’astuzia geniale, cronico diagonale di Lucas Moura. Pareggia il Tottenham: 2-2 e gara meravigliosa, in estati il popolo di Singapore. Higuain sbaglia, Kane scatenato sfiora il 3-2, rigori sempre più vicini. Fino al climax, il lieto fine in casa Spurs: sbaglia Rabiot, recupera il pallone Harry Kane, siluro da centrocampo e Szczensy che si insacca con tutta la sfera. Pubblico in visibilio, giocate come queste valgono il prezzo del biglietto e spiegano perchè la Premier sia uno dei marchi più esportati al mondo. Fantastico, eccezionale.

QUI JUVE

Buon test ed ottime giocate nella ripresa. Gran rasoiata di Higuain, un Pipita che aveva tanta voglia di mettersi in mostra. Tanta voglia di riscatto, di far vedere che è sempre un grande attaccante con cui si può dialogare alla perfezione. Nel primo tempo però Singapore ha ammirato un Tottenham dominante, Sarri spiega così: “Erano più avanti di noi, hanno iniziato la preparazione qualche giorno prima e s’è visto. Non sono però soddisfatto dell’atteggiamento mostrato nel primo tempo: dobbiamo difendere più alti, dobbiamo aggredire gli avversari, altrimenti diventa complicato colpire in ripartenza”.

QUI TOTTENHAM

Mentre la banda Singapore pensa alla preparazione, a Londra Daniel Levy prepara le prossime mosse sul mercato. Necessario fare il punto sulle uscite: Rose, Janssen e Nkodou sono rimasti a casa, non rientrano nei piani del club. Se Janssen sembra vicinissimo al Monterrey, Nkodou vanta diverse richieste transalpine: tutti prestiti, Levy vuole salutarlo a titolo definitivo. Stupisce Danny Rose, uno che ha sì scombussolato l’ambiente negli anni passati con diverse dichiarazioni fuori luogo, uno però pur sempre elemento della vecchia guardia: anche qui non mancano le richieste, Psg in testa, richiesta di 20 milioni. Eriksen e Alderweireld verso la permanenza: sono due top player, il loro ciclo al THFC potrebbe non essere ancora terminato.