Le tre cose che abbiamo imparato da Tottenham – Stella Rossa 5-0

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di Simone Dell’Uomo

Il Tottenham risorge, riparte, manda confortanti segnali di vita ai suoi sostenitori e prova a riavviare la sua stagione. Tre punti necessari e vittoria rotonda, 5-0 alla Stella Rossa, demolita a White Hart Lane, crollata sotto i colpi di Son e Kane.

LA GARA

Finalmente 4231, potenza Ndombele-Sissoko a sprigionare Alli, Son e la creatività di Lamela, dietro il motivatissimo Harry Kane. Che da buon capitano suona la carica e sblocca su corner il match. Raddoppia subito Son, ispira ancora Lamela. Qualche timido tentativo slavo, poi il break di Ndombele, la ripartenza fulminea di Son: 3-0 al tramonto del primo tempo, partita in cassaforte.

Nella ripresa accademia pura, finalmente serenità, finalmente i ragazzi di Pochettino si divertono, si riconosco, ritrovano confidenza. Aurier scende bene, Lamela ispira e cala il poker. Poi il colpo da biliardo di Harry Kane, doppietta anche per lui. Punteggio tennistico, e Christian Eriksen resta a guardare, ormai il passato di questo club. Nel finale spazio per Lo Celso ma soprattutto si rivede un membro della vecchia guardia, Eric Dier. E fa piacere, dopo tanti infortuni. Pochettino saluta tutti, guadagna gli spogliatoi e pensa al Liverpool: ci vuole ben altro per dimostrare di essere guariti, intanto Tottenham – Stella Rossa 5-0.

FORMAZIONI

Tottenham 4231: Gazzaniga, Aurier Sanchez Vertonghen (73′ Foyth) Davies, Sissoko Ndombele, Lamela Alli (79′ Lo Celso) Son (68′ Dier), Kane.

Stella Rossa 4231: Borjan, Gobeljic Degenek Milunovic Rodic, Carnas (62′ Petrovic) Vulic, Garcia Marik La Parra (82′ Vukanovic), Tomanè (62′ Pavkov).

Marcatori: 9′ Kane, 16′ Son, 44′ Son, 57′ Lamela, 72′ Kane.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO:

A) 4231 is the way. Chi scrive lo sostiene dai due mesi. Il sistema di 5 anni straordinari, senza rombo o 352. Pochettino l’ha capito, finalmente. Si torna al 4231, sprigionata la qualità, il Tottenham diverte e si diverte, regalandosi una serata spensierata all’interno di un momento molto complicato. Non è finito, adesso c’è Anfield, la missione è restare sul pezzo.

B) Winks in panchina, bene, sta bene lì. Ok prodotto del settore giovanile, ok attaccamento al club, ma semplicemente non è all’altezza. Sissoko e Ndombele sono una coppia troppo forte per spezzarla col semplice Harry. Meglio farli giocare più vicini, talvolta farli soffrire un pochino di più in fase di non possesso, ma senza mai dividerli. Potenza e qualità, a servizio dei compagni.

C) Attenzione alla posizione del settore ospiti, per la prima volta al Tottenham Hotspur Stadium lontanissimo dal campo e piazzato in terzo anello. Scelta da riproporre, se fossimo in Levy, patron del Tottenham: depotenziata la squadra ospite, più lontana la spinta del suo pubblico.