Tottenham, domenica Anfield. Pochettino: “Quella finale brucerà sempre”

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Photo by Getty Images

di Simone Dell’Uomo

Una vittoria salutare, per chiudere un periodo difficilissimo e ritrovare un minimo di serenità, un minimo di lampi da vecchio Tottenham, un minimo di belle e spensierate serate a White Hart Lane. 5-0 alla Stella Rossa che ha rincanalato la Champions sui binari giusti, Spurs infatti ritornati al secondo posto con tutto il vento in poppa per conquistare gli ottavi. Adesso c’è da recuperare forma e risultati anche in campionato, e sarà più difficile perchè domenica il calendario presenta la trasferta ad Anfield. A Liverpool, un avversario mai come gli altri ormai ad Hotspur Way, che riecheggia il 1 giugno del 2019, la sconfitta in finale di Champions. Che brucia, e brucia, e brucia. Uno dei motivi fondanti per spiegare la complicatissima partenza di stagione del gruppo di Poch.

Ma si deve andare avanti, il calcio non aspetta, lo show must go on. Conferenza stampa di Pochettino ad Hotspur Way piena di tutti questi contenuti. Molto tranquillo, molto profondo, in tipico Mauricio’s style.

VITTORIA SALUTARE?“E’ stato bello riassaporare la vittoria, la capacità di vincere, quella di farlo portando a casa un bel risultato. Fondamentale per ritrovare fiducia nelle nostre qualità, dobbiamo ripartire da qui, ricostruire da qui. Adesso dobbiamo crescere, abbiamo davanti a noi diverse competizioni. Sappiamo molto bene che la vittoria di martedì è stato solo un piccolo step”.

CENA DI SQUADRA “Siamo stati a cena tutti insieme al ristorante, è sempre stato importante costruire un’armonia di gruppo, quella che c’ha contraddistinto per tutti questi anni. Parliamo sempre di calcio, è stata invece una bella opportunità per passare tempo in compagnia e parlare di aspetti extraprofessionali. Questo non significa che andremo ad Anfield e vinceremo 5-0 (ride, ndr), ma sono cose che fanno sempre bene al gruppo”. 

IL LIVERPOOL DI OGGI “Mi conoscete molto bene, sapete come sono fatto, dopo 5 anni e mezzo. Il punto focale è come siamo noi, come approcceremo noi la gara, poi certamente studiamo l’avversario, ma la mia preoccupazione siamo sempre noi. Come esprimere le nostre qualità, come conquistare equilibrio.Il Liverpool, per esempio, ha grande equilibrio. Guardate quando non hanno palla, Klopp vanta Milner, Henderson, Fabinho e Keità, che regalano stabilità e copertura. Uno dei segreti del loro successo è proprio questo. Non ho ancora deciso il sistema di gioco o i giocatori che sceglierò, domani senz’altro avrò idee più chiare”. 

IL RITORNO DELL’URAGANO “Harry Kane è un giocatore fantastico, merita tutto, si merita tutti i complimenti del caso. Non c’è da discuterlo, non lo abbiamo mai discusso. Poi la forma dipende da tanti fattori, dai tuoi compagni, dall’avversario, da partite in cui gira bene e altre magari no”. 

UNA FINALE MAI DIMENTICATA “E’ stato molto difficile. Ultima gara della stagione, tutto o niente, alla fine fu niente. Arrivare in finale di Champions League ha significato molto per il club, ma non per noi, come giocatori e staff: ci siamo sentiti a mani vuote. Ma ne abbiamo parlato molto, oggi siamo tornati ad avere grande energia, ma è stato difficile. La mia vita è il calcio, amo il calcio, e quella è una sconfitta che non si dimentica. Non si dimenticherà mai, ma dobbiamo andare avanti. Tu devi imparare che devi dare il massimo in ogni partita, devi dare il 100%, poi nel calcio si vince, ma si perde. Non avere rimpianti, questo è quello che amo”. 

I NUOVI INNESTI “Per Ndombele l’ho sempre detto, serviva tempo. Adesso comincia ad esprimere le sue qualità, che sono lì. Si deve adattare alla perfezione e poi vedrete, verranno tutte fuori. Lo Celso? Per lui è più difficile, viene da altri campionati, completamente diversi dalla Premier. Viene da un infortunio, che ha complicato il suo adattamento. In più vanta tanta concorrenza in quel ruolo, abbiamo tanti centrocampisti offensivi, ma una cosa è certa: la sua occasione arriverà”.