Verso Everton-Tottenham, Pochettino: “Conta solo vincere”

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di Simone Dell’Uomo

La sconfitta col Liverpool ha riportato il Tottenham nella melma di un inizio di stagione difficilissimo, la vittoria con la Stella Rossa s’è dunque dimostrata soltanto una piccola oasi di ossigeno che comunque, classifica alla mano, questa squadra deve ritrovare. Addirittura sotto al Man United, nettamente sotto ad un Arsenal comunque altalenante, soprattutto lontana ben 8 punti dalla coppia Chelsea-Leicester, appaiate al terzo e quarto posto. Che sia un anno delicato, dopo un quinquennio in salita e straordinario, lo s’è capito da tempo. Ne abbiamo parlato, ne abbiamo scritto, come tutti i giornalisti o gli addetti ai lavori. Ma ora è tempo di guardare avanti perchè gli Spurs devono tornare a lottare per la Champions, per salvare la stagione e tornare quantomeno ai livelli degli ultimi anni. Indipendentemente da tanti giocatori che non faranno più parte del Tottenham del futuro, come la vecchia guardia o il deludente Aurier, la professionalità di tutti gli elementi deve riportare la squadra al quarto posto. L’impressione è che, per concorrenti e classifica, quest’anno sarà nettamente più complicato, complice soprattutto la partenza ad handicap visibile agli occhi di tutti.

EVERTON Domenica il Tottenham tornerà a Liverpool, stavolta farà visita all’Everton. Appuntamento a Goodison Park fissato alle 17.30, un teatro sotto i cui riflettori gli Spurs hanno sempre regalato lampi di classe straordinari negli ultimi anni. E da qui Pochettino vuole ripartire, anche se per sua stessa ammissione conterà solo il risultato, i 3 punti, non lo stile o il gran football. “Settimana importante per recuperare forma e ricreare quel feeling – spiega Mauricio – quell’atmosfera, quello spirito di squadra necessario per lasciarci alle spalle Liverpool e periodo negativo e pensare soltanto all’Everton, alla prossima gara. Dobbiamo tornare a ritrovare quel feeling, quella grande autostima, tornare a sentire che possiamo battere chiunque, ma è solo questione di tempo. Certamente non è carino vedere la classifica e ritrovarci a metà classifica, ma è la realtà di oggi. E solo accettandola, possiamo migliore. Dobbiamo ritrovare vittorie e mentalità. Quello che voglio è solo vincere, qualsiasi risultato sia. 

Conferenza breve e scarna ad Hotspur Way, soltanto 8 minuti, qualche battuta e volto naturalmente sereno, da gran signore. Sa benissimo che è finito il tempo della parole, siamo a novembre, non si può più perdere altro terreno. Difende Alli, parla dei nuovi, spiega la condizione fisica di Lo Celso e Sessegnon.

ALLI CRITICATO “C’è sempre grande pressione attorno a Dele, ormai è un grande nome. Chiunque deve però sempre ricordarsi che è ancora molto giovane, ha solo 23 anni. Negli anni passati è stato un giocatore fantastico, adesso è calato un pochino, noi come staff tecnico dobbiamo supportarlo e porlo nelle migliori condizioni possibili per tornare ai suoi livelli”.

LO CELSO “Peccato per Lo Celso che dovrà partire per l’Argentina, proprio ora che stava recuperando la forma migliore per rientrare dall’infortunio e iniziare a giocare, dovrà partire con la Nazionale argentina. Certo, supporto sempre i commissari tecnici e in particolare la mia nazionale, ma è un rischio”.

SESSEGNONE’ molto giovane e viene da un infortunio importante. Sta migliorando, ci siamo quasi, non regge ancora i 90 minuti, ha concorrenza e deve soltanto pensare a migliorare, ma la sua opportunità arriverà, tranquilli”.