Tottenham, domani il Watford. Pochettino ordina: “Faccia tosta e ripartire”

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di Simone Dell’Uomo

Un momento complicato, uno dei più difficili da quando Mauricio Pochettino allena il Tottenham Hotspur. L’impressione è che questo gruppo sia arrivato a fine ciclo. Eliminati dalla Coppa di Lega, tante sconfitte in campionato, disastrosa umiliazione interna col Bayern in Champions. Ne abbiamo parlato molto nelle ultime settimane, abbiamo analizzato una dirigenza attenta al bilancio ma poco ai trofei, abbiamo sottolineato quanto forse Poch volesse già un ricambio generazionale, abbiamo detto e ribadito quanti e quali giocatori volessero andar via e quelli che dovevano andar via ma son rimasti. Come se non bastasse, anche il tecnico ha le sue colpe, perseguendo un rombo che mai ha dato garanzie. Errori di strategia tattica, cambi sbagliati e partite preparate male hanno fatto il resto.

RIPARTIRE Ma adesso, ribadito tutto ciò, chiusa la sosta arriva il Watford ed è tempo di guardare avanti. E ripartire. Anche perchè, se qualcuno si diverte ad associare Mourinho al Tottenham, Pochettino resta saldo, e se lo merita. Il tecnico argentino analizza il periodo storico della sua sesta versione di Tottenham Hotspur. Lo affronta da gran signore, predica calma, fiducia, ma al contempo responsabilizza i suoi calciatori: “la sconfitta col Brighton è stata molto difficile da accettare, da mandar giù. Viviamo un momento difficile, ma non succede solo a noi, prima o poi periodi negativi arrivano in ogni club. E’ complicato ma dobbiamo metterci la faccia tosta per superare tutto questo. I nostri calciatori sanno bene quanto il nostro staff creda in loro, abbiamo fiducia, abbiamo abbastanza qualità per uscirne, devono stare tranquilli. La cosa più importante è restare uniti, naturalmente devono accettare le mie decisioni, ma sono sempre prese per il bene della squadra. Ma spetta a loro, sono solo loro sono gli attori protagonisti in campo che decidono le partite. Non è questione di nome, di singoli, gira tutto attorno alla prestazione collettiva, della squadra. Siamo gli stessi che solo pochi mesi arrivarono in finale di Champions. Dobbiamo trovare le soluzioni, parliamo costantemente con tutti i calciatori, dobbiamo andar avanti, ma non è un dramma, è solo un problema calcistico, i problemi della vita sono ben altri! Amo superare i problemi, amo l’adrenalina, amo quando vinco, quando perdo, amo il football. Il nostro obiettivo è sempre stato portare il Tottenham dove deve stare, siamo solo a pochi punti dalle Top Four, siamo solo nei primi mesi stagionali”. 

LE CRITICHEPosso accettare la parola crisi, la famosa crisis, come la chiamate voi. Ognuno può pensarla come vuole, il nostro lavoro di allenatori è quello di accettare le critiche di voi giornalisti, opinionisti e addetti ai lavori. Ma io andrò avanti con le mie idee, come sempre. Negli ultimi anni abbiamo ascoltato sempre e comunque i vostri complimenti, adesso allo stesso tempo dobbiamo accettare le vostre critiche”. 

RITORNA VORME’ una figura che tutti noi amiamo, sia noi dello staff, sia i calciatori. E’ vero che è arrivato in un momento triste visto l’infortunio di Hugo, ma siamo tutti contenti di riaverlo. Si sa, è un uomo spogliatoio. E’ stato con noi 5 anni, da quando siamo arrivati qui. Ma crediamo in Paulo, Gazzaniga, è arrivata la sua chance”. 

Simone Dell’Uomo