Tour esclusivo nello stadio delle Eagles: tutti i segreti di Selhurst Park (e del nuovo stadio)

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Il 18 febbraio vi avevamo proposto in esclusiva un servizio speciale (LEGGI QUI), direttamente da Copers Cope, centro d’allenamento del Crystal Palace. Avevamo preso un caffè in compagnia del mitico Mark Bright, che ci aveva concesso una chiacchierata del tutto unica. Nell’articolo precedente, vi narrammo molti segreti che ruotavano attorno al mondo Eagles, oggi vi apriamo direttamente le porte dell’attuale Selhurst Park, in attesa di quello che verrà.

Mettetevi comodi e buona lettura.

Ci accomodiamo nella Hall dello stadio, muniti di taccuino e macchina fotografica. Dopo poco vengono a prenderci e ci conducono subito nella sala meeting, dove notiamo su una lavagna alle nostre spalle una foto del nuovo Selhurst Park e di quella che sarà l’area circostante. Sentiamo una voce familiare provenire dalle scale, ovviamente non poteva che essere lui, Mark Bright, col suo sorrisone a trentadue denti. Senza nemmeno bisogno di fare domande, Mark inizia a parlarci del progetto stadio.

Nel 2020 il Selhurst Park avrà un look tutto nuovo, più internazionale e più all’avanguardia. Come spesso accade, ci dice Mark, quando si butta giù uno stadio vecchio per farne uno nuovo ci sono dei vantaggi e ci sono dei rischi, ma a prescindere è un grande passo nella storia del Club e una crescita generale per tutti. Gli chiediamo cosa ne pensi dei nuovi stadi del West Ham, Totthenam e Arsenal. Bright, sorridendo, capisce subito dove vogliamo arrivare e ci dice con fermezza che il Selhurst Park manterrà l’anima di quell’Old English Football a cui i tifosi sono affezionati.

Il Selhurst è il classico stadio inglese, modello Subuteo, è un gioiello che incarna alla perfezione l’entità del quartiere a sud del Tamigi, la gente non accetterebbe mai di avere un nuovo Selhurst Park, magari con uno di quei nomi altisonanti come per esempio Crystal Palace Stadium o Crystal Palace Arena.
Da queste parti il Selhurst è un’icona, il vecchio cancello dove campeggia il logo del club è un pezzo di storia, e i mattoncini rossastri della Arthur Wait Stand sono una vera reliquia.

Le origini di questo impianto sono antichissime, nel 1922 il terreno, dove ora sorge l’attuale stadio, venne acquistato dalla Brighton Railway Company per £2,570. Lo stadio (progettato dall’ingegnere scozzese Archibald Leitch) venne costruito dalla Humphreys of Kensington per circa £30,000 e fu ufficialmente inaugurato dal sindaco di Londra il 30 agosto 1924. Il Crystal Palace giocò il suo primo incontro davanti a 25.000 spettatori, perdendo contro lo Sheffield Wednesday. Nel corso degli anni, il Selhurst è stato modificato almeno una dozzina di volte, sino ad arrivare a quello che è oggi.

Mostrandoci alcune immagini del nuovo stadio che verrà, Mark dice che se uno stadio viene rimodernato, con intelligenza, mantenendo le parti originali, è come un teatro che cambia il tendone ma conserva gli stessi seggiolini; come dargli torto.
La capienza attuale di Selhurst è di 25456 spettatori, i lavori dovrebbero portare il nuovo stadio ad avere una capienza di circa 36000 posti, una Main Stand tutta nuova e la chicca assoluta sarà la riproduzione, all’esterno dello stadio, del famoso Palazzo di Cristallo distrutto nell’incendio del 1836.

Mark Bright ci tiene a precisare che nell’ambiente si respira aria di cambiamento, la società ha fatto un investimento importante. Lui che al Selhurst ha giocato tante partite, ricorda con affetto il calore dei tifosi e la voglia di football, afferma che il nuovo stadio sarà la svolta epocale per il Crystal Palace.
Un cambiamento spaventa sempre, ma rivolge una dedica agli inguaribili romantici, rassicurando che il nuovo Selhurst Park sarà una sorpresa per tutti e porterà un giovamento a tutto il mondo Eagles.

Dopo questa intensa chiacchierata è arrivato il momento di mettere piede direttamente sul campo di gioco, entriamo da un ingresso secondario e, complici i riflessi del sole e l’adrenalina del momento, ci troviamo protagonisti di uno spettacolo senza eguali.

Ci troviamo esattamente in mezzo al cerchio di centrocampo del Selhurst Park, tutt’intorno le tribune vuote e un silenzio assordante quasi surreale. Non capita tutti i giorni di avere lo stadio tutto per noi, una sorta di Tour privato per gli amici di Passione Premier.

Ci rendiamo conto che uno stadio del genere è un gioiello raro del calcio, le panchine praticamente attaccate ai seggiolini degli spettatori, le tribune a mezzo metro dal campo, l’atmosfera durante le partite è unica.

Guardandoci attorno, in ogni singolo angolo, ci sarebbe da perderci ore per fotografare e raccontare.

Facendo attenzione a non calpestare l’erba, ci teniamo sulla linea di bordo campo e camminiamo verso la Holmesdale Stand, il settore più rumoroso della tifoseria. Con riferimento alle immagini televisive di una partita di Premier, è il settore dietro la porta di sinistra. Il piano inferiore è occupato dalla frangia calda del tifo, infatti durante le partite qui alloggiano i Fanatics. Se cercate un posto gradevole dal quale guardare la partita, la Arthur Wait Stand fa per voi; qui sono solitamente posizionate le telecamere principali delle tv. Fate solo attenzione a non comprare il vostro biglietto in prossimità di quei famosi piloni che sono la caratteristica per antonomasia degli stadi inglesi, potreste avere problemi con la visuale.

La tribuna opposta, dove campeggiano anche le scritte degli sponsor, è la Main Stand, che sarà appunto rinnovata, diventando a tre piani. Ci resta la Whitehorse line stand, dietro la porta di destra: questa è una delle tribune più basse di tutta la Premier League, la parte superiore è occupata dai palchetti Vip e dalla tribuna d’onore, la parte sotto dai fortunati che hanno la possibilità di guardare le partite e servirsi del ricco buffet, disponibile nell’intervallo del match.

Inutile dire che il Selhurst Park trasuda storia e negli anni ha mantenuto intatto quel sano romanticismo che tutti invidiano al calcio inglese. Siamo quasi giunti al termine di questa incredibile giornata, ringraziamo e abbracciamo Mark Bright, che è stato per l’ennesima volta il nostro Cicerone. Prima di riorganizzare le idee per iniziare a scrivere l’articolo ci concediamo un giro in autonomia fuori dallo stadio.

Percorriamo la strada che costeggia la Arthur Wait Stand, col sole che tramonta e tutte le curry houses, praticamente attaccate allo stadio. Il panorama e l’aria che si respira ci regalano una cornice degna di un quadro realistico.

Ovviamente vogliamo regalare anche a voi lettori una visuale inedita, uno scatto istantaneo, uno di quelli che ci fa appassionare alla Premier League. Non ci resta che far partire il conto alla rovescia, aspettando la nuova casa del Crystal Palace Club.