Fulham, il caso Ben Davies

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Di sicuro ricorderete bene quanto accaduto lo scorso anno in prossimità dei mondiali di di Russia, quando fece scalpore la notizia legata all’attaccante sudcoreano Son Heung-Min. Il giocatore del Tottenham rischiò il clamoroso addio al calcio europeo per molto tempo. La Korea del Sud prevede periodo di leva obbligatorio di 21 mesi, che tutti gli uomini tra i diciotto e i trentacinque anni devono obbligatoriamente fare. La legge però prevede l’esenzione dal servizio militare, in una circostanza, ovvero nel caso in cui si ottengano risultati di prestigio per la Nazione.

Nel settembre 2018 Son Heung-Min ottiene, con la sua squadra, la vittoria ai Giochi Asiatici ottenendo medaglia d’oro, il pass per evitare il servizio di leva.

Situazione analoga è quella di Ben Davies, gioiellino diciottenne del Fulham, che a soli 16 anni si trasferisce a Londra su chiamata dei Cottagers. Tutto nella norma direte voi, se non che il giovane centrocampista arriva da Singapore, dove ci dono norme abbastanza rigide. Allo scoccare della maggiore età, infatti, si è chiamati a prestare due anni di leva obbligatoria; alla chiamata di Singapore, il giovane giocatore ha risposto con una richiesta di rinvio, che è stata rigettata prontamente dalle autorità del suo paese.

Ora Ben Davies rischia tre anni di carcere per non essersi presentato al il servizio militare. Il diretto interessato ha deciso di affrontare la situazione di conseguenza da un altro lato, grazie alle sue origini thailandesi Ben giocherà con la nazionale della Thalandia.

Ben Davis è nato sull’isola di Pukhet da madre thailandese e padre britannico, ed ecco che sbuca la possibilità, in futuro, di vestire la maglia maglia dei Three Lions, secondo le nuove normative.