FOCUS – Il colombiano che veste di Blu: Juan Cuadrado

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FOCUS – Il colombiano che veste di Blu

C’è chi ha la fortuna di giocare in top-club fino dalla tenera età perché cresciuto nella ‘cantera‘ del club e chi invece il passaggio alla grande squadra deve guadagnarselo a suon di prestazioni in club minori. Juan Guillermo Cuadrado Bello(questo il suo nome completo) appartiene senza dubbio alla seconda categoria: tanta gavetta prima nel paese d’origine, la Colombia, e poi in Italia per riuscire nel Gennaio del 2015 a sbarcare in Inghilterra, al Chelsea di José Mourinho. Esperienza, sicuramente tanto sognata dal calciatore ma che sarà sicuramente la prova del nove per capire se davvero Cuadrado è un top-player o resta ‘soltanto’ un buon giocatore.

GLI ALBORI – Cuadrado esordisce nelle Liga Postobòn con l’Atletico Medelin dove, neanche ventenne(o quasi), riesce a collezionare 30 presenze come laterale di fascia difensivo. Il ragazzo ha buona gamba, rapidità di movimenti e anche una discreta tecnica, ed è così che uno dei migliori gruppi di scouting mondiale, quello dell’Udinese, lo nota e lo porta in Italia. “Per me è l’occasione della vita. Ho la grande chance per affermarmi, oltre a poter mantenere la mia famiglia” questo l’esordio del colombiano prima ancora di raggiungere l’Italia; insomma, i buoni propositi per imporsi a grandi livelli ci sono sempre stati a quanto pare.

LA METAMORFOSI – Nell’Agosto del 2011, il Lecce lo preleva in prestito secco dal club friulano. In questa stagione riesce ad ottenere il cambiamento tattico più importante della sua carriera: con l’avvento di Serse Cosmi sulla panchina salentina dalla 13° giornata, il colombiano avanza di posizione e da esterno difensivo si tramuta in esterno offensivo, dove, in accoppiata con il connazionale Luis Muriel, mostra cose egregie che quasi vogliono dire “Lecce salvo”. Purtroppo, per loro e per i tifosi leccesi, la squadra retrocede ma il talento di Juan Cuadrado ormai è sotto gli occhi di tutti. Nella nuova posizione, è letale col suo gioco di gambe e si pensa possa fare bene anche a livelli maggiori.

CONSACRAZIONE VIOLA – Il club più interessato al colombiano è la Fiorentina in cerca di rifondazione dopo una stagione travagliata; l’accordo si trova sulla base di 1 milione di prestito più riscatto della metà fissato a 5. Alla prima stagione con la Viola, in 40 presenze segna 5 reti ma il suo talento viene sempre più fuori e così l’opzione per il riscatto viene esercitata. Nella stagione successiva, quella che porta al mondiale di Brasile 2014, Cuadrado fa il vero salto di qualità e con l’ausilio anche della nazionale si mette in mostra al mondo intero. La Fiorentina decide così, nell’estate 2014, di acquistare l’intero cartellino per la somma di 14.5 milioni di euro(che aggiunti ai soldi versati precedentemente fanno un totale di 21milioni circa) e così Cuadrado firma un contratto che lo lega ai Viola fino al 2019 con una clausola rescissoria di 35 milioni.

SOGNO BLUES – Nel Gennaio del 2015 il Chelsea, non soddisfatto del rendimento del neo-campione del mondo André Schurrle, decide di cedere all’offerta di 30milioni da parte del Wolsbourg. Bisogna allora guardarsi attorno per trovare un sostituto: il dito di José Mourinho e del suo staff ricade in Italia, a Firenze dove c’è Juan Cuadrado e la sua clausola rescissoria lì ad aspettarlo. I 30 milioni presi dal club tedesco vengono investiti in toto per il colombiano che entusiasta accetta la destinazione inglese dove lo aspetta lo Special One: “E’ davvero eccitante lavorare con uno dei migliori allenatori del mondo. Sono orgoglioso di giocare per lui” – e ancora – “Sono un giocatore rapido e propositivo. Spero di dimostrare quanto valgo sul campo e aiutare i miei compagni di squadra
Con queste dichiarazioni Juan Cuadrado si è presentato pochi giorni fa ai nuovi tifosi, che visto il grande esborso economico che è stato fatto per averlo, sicuramente avranno grandi aspettative dalle sue prestazioni. Dopo tanti anni passati tra club di medio-alto livello, finalmente è arrivato il salto di qualità e sta a lui ora dimostrare di poter competere a certi livelli.
Il Chelsea ci crede, Cuadrado anche.

Ciro Vieni