In questo periodo di inattività legata all’emergenza Covid-19, molte società stanno facendo diverse considerazioni in merito alla prossima stagione sportiva, visto il momentaneo congelamento di quella attuale. Non solo per quanto riguarda il futuro dei giocatori, ma anche per la scelta di confermare o meno il proprio manager.
In particolare, il Manchester United, sta utilizzando la pausa per fare serie considerazioni in merito a Ole Gunnar Solskjaer, alla guida dei Red Devils da circa un anno e mezzo. Il lavoro con i giovani fatto dal norvegese è notevole, ed è stato inoltre il primo allenatore ad aver capito che,dopo tanti anni, bisognava buttare giù e ricostruire da zero. La sua esperienza fin qui ad Old Trafford come manager, non è però stata un totale successo.
Infatti, dopo la straordinaria rimonta in Champions League a Parigi contro il PSG, Rashford e compagni hanno avuto un lungo e turbolento periodo di appannamento. Nel finale di stagione la squadra non si è riuscita a qualificare per la Champions League arrivando sesta. Sempre a luci ed ombre questa annata, iniziata col botto e con un netto 4-0 al Chelsea e poi proseguita tra mille difficoltà ed infortuni.
In questo momento l’ago della bilancia pende a favore dell’head coach e a meno di clamorosi ribaltoni Solskjaer resterà il manager del Manchester United anche per la stagione sportiva 2020-2021 continuando il progetto giovani così come li aveva iniziato, con spregiudicatezza e voglia di emergere. Insomma, la strada è tracciata, sta al Man United seguirla.
di Tommaso Vecchiarelli
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