
Siamo agli sgoccioli ormai, il conto alla rovescia per l’inizio della nuova stagione di Premier League sta per finire. Sarà il derby londinese tra Fulham e Arsenal ad aprire il primo turno; calcio d’inizio fissato per le 13:30 del 12 settembre a Craven Cottage, stadio rientrante in massima divisione dopo un solo anno di assenza. Il meraviglioso stadio che si affaccia sul fiume non sarà però l’unico impianto ad ospitare nuovamente partite di alto livello. Di seguito, ecco tutti gli stadi della Premier League 2020-2021.
Emirates Stadium (ARSENAL)
Inaugurato nel luglio del 2006 è situato ad Ashburton Grove, nel nord di Londra. Inizialmente veniva riconosciuto proprio con il nome del luogo della sua ubicazione, fino a quando nel 2004 venne rinominato Emirates Stadium in seguito alla sua acquisizione da parte dell’omonima compagnia aerea. Lo stadio ha una capienza massima di 60.260 ed è secondo solo all’Old Trafford e al nuovissimo Tottenham Stadium in Premier League, il quarto in tutto il regno unito. Da quasi vent’anni ospita le partite casalinghe dell’Arsenal.
Villa Park (ASTON VILLA)
Realizzato da Sir Archibald Leitch è situato a Brimingham, nelle West Midlands, ed è stato introdotto addirittura nel 1897. Originariamente veniva utilizzato per diverse discipline sportive poiché disponeva di piste destinate all’atletica e al ciclismo, ma dal 1922 è interamente utilizzato per gli incontri interni dell’Aston Villa. Puo’ ospitare un massimo di 42.682 spettatori ed è l’unico stadio ad aver ospitato, per tre diversi secoli, incontri tra le nazionali.
Amex Stadium (BRIGHTON & HOVE ALBION)
Nel 2011, dopo anni di interruzioni e difficoltà di varia natura, il Brighton giocò la prima partita della sua storia nel nuovo impianto costato 75 milioni di sterline. Ubicato nella città di Brghton, nella contea dell’East Sussex deve il suo nome alla compagnia americana proprietaria dei suoi diritti di rinomina, l’American Express. In seguito all’ampliamento della tribuna orientale e ai successivi lavori di espansione effettuati tra il 2012 e il 2014, l’impianto ha ora una capienza massima di 30.750 persone.
Turf Moor (BURNLEY)
Dal 1883 è lo stadio del Burnley ed è situato nell’omonima città sulla Harry Potts Way, nel Lancashire. Oltre ad essere uno degli impianti più antichi insieme al Deepdale e Bramall Lane, Turf è uno dei pochi ad avere ancora il tunnel e gli spogliatoi dietro le porte. Costato solamente 5.3 milioni di sterline, l’impianto puo’ ospitare un massimo di 22.702 spettatori. Dalla seconda metà degli anni novanta, in seguito al Rapporto Taylor, lo stadio subì numerosi cambiamenti che portarono alla costruzione di una uova tribuna, la James Hargreaves.
Stamford Bridge (CHELSEA)
Indubbiamente uno degli stadi più affascinanti d’Inghilterra è anche l’impianto con più anni di servizio in tutta la storia del football britannico. Lo stadio è la casa del Chelsea dal 1877 ed è situato a Londra, più precisamente nel bel mezzo di Fulham Road, confinante proprio con il quartiere di Chelsea. Curiosità interessante riguarda Roman Abramovic; secondo alcune voci, l’imprenditore russo avrebbe preso la decisione di acquistare la società solo dopo aver visionato la struttura dall’alto del suo elicottero. Ospita 41.631 spettatori.
Selhurst Park (CRYSTAL PALACE)
Inaugurato ufficialmente dal sindaco di Londra il 30 agosto del 1924, Selhurst Park è ubicato nel sobborgo di South Norwood, nei meandri del quartiere di Croydon. Qualche anno prima il terreno venne acquistato dalla Brighton Railway Company ma lo stadio seguì il progetto del famoso architetto Archibald Leitch, e venne costruito dalla Humphreys of Kensington. Con una capienza totale di 25.073 persone, lo stadio non ha però ospitato solamente le partite del Crystal Palace, bensì anche quelle di Charlton e Wimbledon.
Goodison Park (EVERTON)
L’Everton non ha sempre giocato le sue partite casalinghe al Goodison Park. Infatti, prima del 1892, anno della sua inaugurazione, i Toffees risiedevano niente meno che ad Anfield. In seguito all’aumento dell’affitto del campo al termine della stagione 1890-1891 l’Everton decise di traslocare verso Stanley Park; ad aspettarli il meraviglioso seppur sottodimensionato Goodison Park, che in seguito ad opere di restaurazione e ammodernamento arriva oggi ad avere 39.572 posti a sedere.
Craven Cottage (FULHAM)
Prima della sua costruzione, nel 1870 il barone William Craven decise di costruire sul quel terreno un sofisticato cottage, che in seguito venne frequentato da personaggi famosi del calibro di Sir Arthur Conan Doyle e, addirittura, la regina Vittoria. Qualche anno più avanti, in seguito ad un incendio del cottage il club calcistico del Fulham, in accordo con i proprietari del terreno decise di costruire uno stadio che verrà poi inaugurato nel 1896. Il Cottagers hanno però dovuto allontanarsi da casa per un periodo nel 2002; in seguito agli incidenti di Hillsborough e all’imposizione della lega di privilegiare i posti a sedere il club giocò per tre anni a Loftus Road in quanto Craven Cottage non aveva i requisti adatti richiesti dalla Premier. Ai giorni d’oggi, successivamente a quella ristrutturazione, l’impianto ospita 25.700 spettatori e si trova nei pressi di Bishop Park.
Elland Road (LEEDS UNITED)
Sede a Beeston, nella città di Leeds, Elland Road ospita le partite interne dei Lilywhites dal 1919, anno di fondazione del club. E’ inoltre il quattordicesimo stadio più grande di tutto il Regno Unito, il primo in tutto lo Yorkshire. L’impianto, oltre ad essere stato teatro di alcune finali di FA Cup e di diverse gare di Euro 1996 è stato inoltre utilizzato da alcune band per i propri concerti; su tutti gli U2, Queen, Happy Mondays e i Kaiser Chiefs. Con i dovuti ampliamenti imposti dal rapporto Taylor, oggi lo stadio arriva ad avere una capienza di 37.890 persone.
King Power Stadium (LEICESTER CITY)
Nel 2002 il Leicester celebrava la costruzione del King Power Stadium, il nuovo stadio ubicato sulla Filbert Way e non moto distante dal vecchio impianto di Filbert Street, che chiuse i battenti a causa della capienza ridotta. il 1° marzo 2013 il Leicester, in seguito ai problemi finanziari dovuti alla retrocessione, decise di cedere l’impianto al gruppo sponsor e controllante del club, il King Power. La struttura, prossima ad un nuovo ampliamento, ospita un massimo di 32.312 spettatori.
Anfield (LIVERPOOL)
Inaugurato nel 1884 e inizialmente utilizzato dall’Everton è situato nella città di Liverpool, e ospita le partite casalinghe dei Reds dal 1892. Elemento caratteristico di Anfield, oltre al You’ll Never Walk Alone intonato dai tifosi, è senza dubbio la scritta situata sul muretto che precede il tunnel per l’ingresso in campo dei giocatori, “This Is Anfield”. Nel 2005 il consiglio di amministrazione del Liverpool ha bocciato definitivamente l’idea che vedeva la squadra trasferirsi in un nuovo stadio a causa di alcuni limiti strutturali della Fortress Anfield. Limiti che, tuttavia, permettono comunque una capienza massima di 54.074.
Etihad Stadium (MANCHESTER CITY)
Costato la bellezza di 164 milioni di sterline, l’allora City Of Manchester Stadium venne costruito principalmente per essere la sede dei giochi del Commonwealth del 2002. Inoltre, per un breve periodo venne designato come lo stadio che avrebbe ospitato le partite della nazionale dei Tre Leoni; scelta che alla fine ricadde su Wembley. Successivamente l’impianto si mostrò sempre più incline a ospitare eventi calcistici e con l’eliminazione della pista di atletica attirò l’attenzione di molti acquirenti. Nella stagione 2003-2004 venne acquistato dal Manchester City, arrivando ora ad avere 55.097 posti a sedere.
Old Trafford (MANCHESTER UNITED)
Situato nella città di Trafford, nella contea della Great Manchester, l’Old Trafford ospita dal 1910 gli incontri interni del Manchester United. Nel 1941 venne gravemente danneggiato dai bombardamenti dei tedeschi e rimase inagibile fino al 1949, i Red Devils durante questo periodo venero ospitati dagli acerrimi rivali e cugini del City al Maine Road. Negli anni a venire molte furono le ristrutturazioni, che portarono l’impianto ad essere addirittura il più capiente di tutta l’isola britannica fino all’inaugurazione di Wembley. E’ stato terreno di gioco della nazionale e nel maggio del 2003 ha visto darsi battaglia il Milan e la Juventus nel match valido per la conquista della Champions League. Oggi è l’undicesimo stadio più grande d’europa e contiene fino a 74.994 spettatori.
St James’ Park (NEWCASTLE UNITED)
A pochi passi dalla stazione ferroviaria di Newcastle upon Tyne, nel mezzo del centro abitato, sorge il St James’ Park che dal 1880 è sede degli incontri interni del Newcastle United. Soprannominato Heaven dai tifosi, l’impianto nel corso del tempo ha ospitato i concerti di Bruce Springsteen, Rolling Stones, Queen, Bob Dylan e Brian Adams. Lo stadio, con una capienza massima di 52.354 persone, è stato anche luogo di diversi incontri di Rugby ospitando anche i Newcastle Falcons, la squadra locale.
Bramall Lane (SHEFFIELD UNITED)
Ad ospitare le gare dello Sheffield United è lo stadio più antico del mondo, il Bramall Lane, costruito nel 1855. La struttura è un vero e proprio mix di eleganza e storia e nel corso degli anni ha subito ben sette ristrutturazioni ed è stato la casa di altre due squadre; lo Sheffield Football Club, fondato nel 1857, e lo Sheffield Wednesday. Ha sede nel South Yorkshire e dispone di 32.609 posti a sedere.
St Mary’s Stadium (SOUTHAMPTON)
Dal 2001 accoglie le partite del Southampton, dopo che i Saints traslocarono dal The Dell. Ubicato negli Hampshire, con una capienza di 32.505 persone è l’impianto con la capacità maggiore di tutto il South London. Con un costo totale di 32 milioni di sterline il St Mary’s Stadium venne costruito in seguito alla bocciatura di un progetto che prevedeva un stadio da 25.000 posti a Stoneham; idea poi bocciata dal consiglio comunale di Southampton.
Tottenham Hotspur Stadium (TOTTENHAM)
Inaugurato solamente un anno fa, l’idea del nuovo impianto è stata proposta per la prima volta nel 2008 dallo studio Populous ed è stato realizzato nelle aree adiacenti all’ormai demolito White Hart Lane. I lavori iniziarono nel 2016 ma a causa di problemi di natura progettuale e legati all’allacciamento della rete elettrica lo stadio venne completato solamente nella primavera del 2019. La prima partita di Premier League nel nuovo impianto si è giocata il 3 aprile dello stesso anno tra i padroni di casa degli Spurs e il Crystal Palace, terminata 2-0. Questo nuovo, imponente stadio ha un tetto massimo di 62.303 posti a sedere.
The Hawthorns (WEST BROMWICH ALBION)
Nato nel 1900 l’impianto deve il proprio nome ai biancospini, in inglese Hawthorns, che in quel periodo riempivano le West Midlands. E’ inoltre lo stadio inglese situato ad un altitudine più elevata di tutta la Premier League, a ben 551 piedi sul livello del mare. I Baggies, prima di stabilirsi nell’allora denominato Sandwell Park passò addirittura per ben 5 home grounds, inaugurando poi la propria nuova casa nell’aprile del 1900 con il pareggio 1-1 contro il Derby County. Lo stadio ha tutt’ora una capienza totale di 26.850 spettatori.
London Stadium (WEST HAM UNITED)
Progettato nel 2008 inizialmente per essere l’impianto ospitante la cerimonia di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici del 2012, dopo alcuni anni di ristrutturazioni e messe a punto dalla stagione 2016-2017 è l’impianto che vede il West Ham giocare le proprie partite casalinghe dopo la demolizione di Upton Park. Costato 486 milioni di sterline ospita fino a 60.000 persone.
Molineux Stadium (WOLVERHAMPTON)
Sede dei primi incontri nella storia della Coppa dei Campioni negli anni ’50, il Molineux Ground ospita dal 1889 le gare interne del Wolverhanpton Wanderers. Lo stadio ha ospitato anche gli incontri della nazionale inglese e la finale di Coppa UEFA del 1972. Il nome dell’impianto deriva dal mercante locale Benjamin Molineux, che nel lontano 1744 comprò il terreno su cui costruì la Molineux House; in questo preciso punto, 145 anni più tardi sarebbe sorto lo stadio. Dopo diverse ristrutturazioni e una sventata demolizione a causa dei problemi finanziari che colpirono il club, la struttura arriva oggi ad avere 32.050 posti a sedere.
di Tommaso Vecchiarelli
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