Nwankwo Christian Kanu è uno dei giocatori nigeriani più forti di sempre ma allo stesso tempo un’icona dell’Arsenal. A livello individuale è stato nominato calciatore africano dell’anno nel 1996 e nel 1999, anni in cui è stato anche candidato al Pallone d’oro, classificandosi rispettivamente 11º e 23º.
Nell’estate del 1996, dopo essersi messo in luce con l‘Ajax, passa all’Inter ma durante le visite mediche gli viene diagnosticato una disfunzione cardiaca congenita. La sua carriera sembrava volta al termine, l’Inter avrebbe potuto risolvergli il contratto ma il presidente nerazzurro Massimo Moratti si occupa personalmente della vicenda, pagando di tasca propria l’intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola aortica.
Torna in campo nel 1998, nel gennaio del 1999 Kanu si trasferisce all’Arsenal. Con la squadra londinese si mette in luce segnando gol spettacolari, anche se spesso fu costretto a partire dalla panchina, subentrando a Nicolas Anelka prima e a Thierry Henry poi. Nel 2004 si trasferisce a titolo gratuito al West Bromwich Albion (con due Premier League e due FA Cup in vetrina vinte con i Gunners) e nel 2006 al Portsmouth, squadra in cui concluderà la carriera nel 2012 a 36 anni.
Dopo l’addio al calcio giocato, Kanu ha dedicato la sua vita ad aiutare i bambini malati, aprendo la Kanu Heart Foundation che ha permesso 538 operazioni di successo in Inghilterra, India, Nigeria e Israele. Nel 2014 lo stesso ex giocatore si è dovuto sottoporre ad un secondo intervento, sempre al cuore.
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