Jurgen Klopp è il primo mister di Premier League a fare la voce grossa contro le soste per le nazionali durante la pandemia da Covid-19. Il tecnico tedesco infatti ha annunciato che il Liverpool, che sta vivendo una stagione travagliata a causa degli infortuni, non permetterà ai calciatori a rischio di dover scontare una quarantena preventiva al rientro in Inghilterra di partire per giocare in nazionale.
La questione è ovviamente molto spinosa e finirà per sollevare aspre polemiche, ma è anche vero che mettere a rischio l’esito di una stagione, specie in questo delicato momento, e la salute dei giocatori per giocare delle partite in nazionale è qualcosa di parecchio discutibile.
In Inghilterra infatti è prevista, in caso i giocatori provengano da stati ad alto rischio, inseriti in una “lista rossa”, una quarantena preventiva di dieci giorni in una stanza d’albergo. Al momento nei tesserati del Liverpool non verrebbero quindi lasciati partire Mane, Keita, Alisson, Firmino, Fabinho e Diogo Jota.
“Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che sarebbe impraticabile lasciarli partire e poi costringerli a fare una quarantena di dieci giorni in Hotel. Non è fattibile. Anche FIFA è stata abbastanza chiara a riguardo questa volta. Non dobbiamo lasciar partire giocatori verso paesi a forte rischio”.
Senza dubbio Klopp sarà solo il primo dei manager di Premier che sceglierà questa linea per evitare problemi e contagi, avallato da FIFA e governo britannico. Come riportato dal Daily Mirror, è probabile che alcuni spareggi per le qualificazioni mondiali vengano posticipati a tempi più sereni, così da non mettere in pericolo i calciatori che militano nei campionati europei.
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