Amici Citizens, in questa settimana abbiamo finalmente rivisto il Manchester City tornare alla vittoria due volte dopo 2 pareggi e 2 sconfitte; la prima, un rotondissimo 7-0 in casa contro lo Sheffield Wednesday nel terzo turno di Capital One Cup, quindi tre punti fondamentali conquistati sul campo dell’Hull City, dopo una partita che volevamo renderla ancora più complicata a tutti i costi.
IL MATCH- Pellegrini a sorpresa fa debuttare in porta Willy Caballero, dopo il clean sheet contro lo Sheff Wed: senza Nasri e Jovetic, spazio alle due punte Agüero-Džeko. Milner e Mangala confermati titolari, Lampard in panchina. Il City parte a tavoletta: neanche 35 secondi e Agüero impegna già McGregor, e dopo 6 minuti il Kun apre le marcature su assist di Zabaleta dopo un’azione insistita e confusa. Nelle ultime uscite è sembrato un po’ appannato (forse non è ancora al top della condizione), abbiamo bisogno del vero Kun se vogliamo difendere il titolo, il Kun visto ad Hull. Dopo 10 minuti siamo già sul 2-0: David Silva serve Džeko che dal limite dell’area spara un siluro terra-aria che si insacca sotto l’incrocio. Totale controllo della partita e vantaggio di due gol: come potrà l’Hull tornare in partita? Molto semplice…
OLD STYLE CITY- Con la partita totalmente in mano, decidiamo di fare beneficenza: Rosenior salta come un birillo Clichy, il suo cross (con nessun giocatore dell’Hull in area) viene messo in rete da Mangala, che messo male col corpo colpisce di testa e fa autogol, 2-1. I padroni di casa prendono coraggio, e dopo un tiro di Agüero fuori di poco, Abel Hernández si guadagna un rigore dopo aver subito il tentato omicidio di Mangala (non una grande giornata la sua, ma si riprenderà…). Lo stesso ex-Palermo dal dischetto spiazza Willy per il clamoroso pareggio, increduli i giocatori e i tifosi: di nuovo il vecchio City che perde le partite in maniera clamorosa!
CI PENSA EDIN- Il secondo tempo è un copia-incolla del primo: City che attacca e controlla il campo. Il missile da 30 metri di Yaya Touré s’infrange sul palo, l’Hull difende bene, ma al 67′ devono capitolare: palla recuperata da Zabaleta, poi Silva trova Džeko che da posizione difficile infila un diagonale perfetto per il 3-2 City. Grande partita quella dell’attaccante bosniaco, due gol e costante minaccia per i difensori dei Tigers. Non corriamo particolari rischi (anzi, siamo noi che un paio di volte sfioriamo il 4-2) almeno fino all 86′, quando prima un tiro di Huddlestone deviato a Kompany termina alto, poi Willy è bravo a respingere il tiro di ravvicinato di Gastón Ramírez. Ma il City ha imparato la lezione e in contropiede Zabaleta serve Lampard che con un tap-in fa il definitivo 4-2. 4 gol in 3 partite: non male, Frank!
ANALISI- Torniamo alla vittoria giocando un gran match (togliendo i venti minuti di follia), ma come al solito abbiamo fatto di tutto per cercare di gettarla alle ortiche. Con un vantaggio di 2 gol e in totale controllo del match, abbiamo fatto rientrare in partita l’Hull, per errori nostri che per merito loro. Mangala non ha avuto la sua miglior giornata, tutt’altro, ma è giovane e potrà solamente migliorare, perchè il talento c’è eccome. Ottima la prestazione di Džeko, di Silva, di Agüero: quando sono in giornata non ce n’è per nessuno, e finchè anche Lampard continua a segnare, diciamo che male non può andare! Ora ritorna la Champions League, con la decisiva partita all’Etihad contro la Roma, 6 vittorie su 6 tra Serie A e Europa, dove ha sconfitto 5-1 il CSKA Mosca. Sarà durissima, ma dobbiamo assolutamente vincere se vogliamo continuare il sogno europeo, e ci servirà anche la spinta dei nostri tifosi. C’mon City!!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




