Al Britannia Stadium va in scena lo scontro che vede come protagonisti lo Stoke City di Mark Hughes e lo Swansea di Gary Monk.
#scfc Starting XI vs Swansea City: Begovic; Bardsley, Shawcross (c), Wilson, Pieters; Nzonzi, Adam, Diouf, Ireland, Moses; Crouch.
— Stoke City FC (@stokecity) 19 Ottobre 2014
#SWANS starting XI v @stokecity: Fabianski, Rangel, Fernandez, Williams (C), Taylor, Carroll, Ki, Sigurdsson, Dyer, Routledge, Bony.
— Swansea City FC (@SwansOfficial) 19 Ottobre 2014
PRIMO TEMPO – È lo Swansea a produrre la prima occasione da gol: Routledge imbecca Sigurdsson con un passaggio filtrante no-look, l’islandese si trova a tu per tu con Begovic ma si impappina incredibilmente nello scartare il portiere bosniaco, sciupando così un’occasione ghiottissima (6°); la reazione dello Stoke non si fa attendere: Charlie Adam si fa tutto il campo palla al piede, arriva al limite dell’area e scarica un sinistro potente che però lambisce il palo alla sinistra di Fabianski (10°); la svolta del match arriva al 32°, quando Shawcross trattiene vistosamente Bony sugli sviluppi di un calcio d’angolo, provocando inevitabilmente il calcio di rigore: a batterlo è proprio lo stesso Bony, che spiazza magistralmente Begovic, sancendo il vantaggio dei cigni gallesi. Esattamente dieci minuti più tardi lo Stoke riesce a rimettere il risultato in pari: Rangel atterra (?) Moses in area e Charlie Adam ristabilisce la parità con un rigore estremamente angolato e preciso, che non lascia scampo al povero Fabianski. La prima frazione di gioco termina dopo 3 minuti di recupero.
SECONDO TEMPO – La seconda frazione inizia in maniera più blanda rispetto alla prima: bisogna infatti aspettare 10 minuti per vedere la prima, vera occasione da gol, capitata sui piedi di Bardsley, che da fuori area scarica un esterno-destro molto potente, che sorvola di poco la porta di Fabianski (56°). Al 64°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone schizza sulla testa di Crouch che incredibilmente manca il bersaglio da posizione piuttosto ravvicinata. Un minuto più tardi, è lo Swansea a sfiorare il pareggio: Ki va vicinissimo al gol con un batti e ribatti con la difesa dello Stoke, con Wilson che riesce a salvare i Potters grazie a una zampata provvidenziale sulla linea (65°); la chiave di volta del match è rappresentata senz’ombra di dubbio dall’ingresso in campo del veterano Walters, che ci mette pochissimo a portare in vantaggio i suoi: Assaidi crossa dalla sinistra e il buon Jonathan castiga Fabianski con un’incornata chirurgica nell’angolino basso alla destra del portiere polacco (76°). La partita si trascina lentamente, senza particolari sussulti, fino al 90°, quando l’arbitro decreta ben 4 minuti di recupero; lo Swansea non riesce a scardinare la difesa dello Stoke: Ki e Gomis provano a ristabilire la parità su calcio di punizione (rispettivamente al 91° e al 94°), però senza successo. Arriva il triplice fischio di Michael Oliver: lo Stoke batte 2-1 lo Swansea e aggancia proprio gli stessi gallesi a 11 punti in classifica.
Per i Potters si tratta della seconda vittoria in casa (dopo quella maturata contro il Newcastle nel Monday Night del 29 settembre), la terza in totale; gli Swans continuano ad annaspare dopo un inizio di campionato scoppiettante: lo Swansea non vince infatti una partita di campionato da ben 37 giorni. Riusciranno gli uomini di Monk a invertire la tendenza contro il Leicester? Ai posteri l’ardua sentenza.
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