
Cari amici Citizens, il periodo è difficilissimo per la prima squadra di Manchester: il City infatti è stato eliminato in FA Cup dal Middlesbrough, che ci ha inflitto un 2-0 a domicilio togliendoci un altro obiettivo della stagione e il sogno di un altro viaggio a Wembley. Quella subita dal Boro è la seconda sconfitta consecutiva in tutte le competizioni, e non vinciamo da tre. Il momento è sicuramente preoccupante per i tifosi e per Pellegrini, che comincia a sentire la pressione: la prossima sfida col Chelsea non è assolutamente da fallire.
IL MATCH- Quattro cambi rispetto alla disfatta con l’Arsenal: dentro Willy, Boyata, Kolarov e Jovetic, fuori Hart, Demichelis, Clichy e Fernandinho, Lampard in panchina causa piccolo infortunio. Il primo tempo è stato qualcosa di terribilmente frustrante: si è giocato a una porta sola, quella del Middlesbrough, ma il terzo portiere del Boro, lo spagnolo Mejias, decide di fare il fenomeno e para tutto quello che passa in area piccola, con miracoli veri e propri su Milner, su Silva e su Jovetic, mentre Aguero e Boyata non trovano la rete da buona posizione; ci potevano stare anche due rigori (Jovetic atterrato da Clayton, e il braccio di Ayala su Kolarov) ma Dowd sorvola. Meritiamo comunque il vantaggio, ma nel secondo tempo il City decide di non scendere in campo e subiamo la beffa con uno dei gol più comici della storia del Calcio Inglese: dopo un batti e ribatti a centrocampo, Adomah sfugge alla difesa, Fernando lo rimonta e cerca un retropassaggio a Willy, ma la palla va lenta e il portiere argentino spara addosso ad Adomah scontrandosi poi con lui. Il pallone rotola verso la rete, Fernando in scivolata lo calcia sulle gambe di Bamford e si insacca in porta. 1-0.

UN’ALTRO “CUPSET”- Ci si aspetta una reazione feroce da parte dei Campioni d’Inghilterra, ma sono ancora rimasti negli spogliatoi e il Boro prende fiducia: un doppio miracolo di Willy su Vossen e Leadbitter evita il peggio, poi Bamford apre la difesa e serve Tomlin, che con un numero in stile Cruijff salta Kompany come un birillo e centra il palo. Entrano anche Lampard e Fernandinho, ma del City nessun segno di vita, è ancora Caballero a negare il gol a Vossen. L’unica vera occasione dei Citizens capita sui piedi dell’ex-Chelsea, il cui tiro deviato centra il palo a Mejias battuto. Gol sbagliato, gol subito… contropiede perfetto del Boro che permette al neo-entrato Kike di fare il 2-0 e completare il classico “cupset” che per il secondo anno consecutivo vede come vittima il City.
ANALISI- Dopo la vittoria in FA Cup del 2011, sembra che sul City sia capitata una sorta di maledizione: ancora una volta veniamo eliminati da una squadra di Championship come l’anno scorso, ma la cabala non c’entra nulla con la pessima prestazione fornita nel secondo tempo dagli uomini di Pellegrini. E’ stata una partita strana, divisa in due: il primo tempo dominato dal City col Boro salvato a più riprese da Mejias, ripresa con solo il Middlesbrough in campo, che ha sfruttato le nostre amnesie difensive, la confusione tattica e la stanchezza, perchè sono stati questi i fattori che ci hanno portati alla debacle. La difesa non ha garantito nessuna sicurezza, e se il peggiore tra i due centrali è Kompany la cosa diventa preoccupante, come è preoccupante i 15-20 minuti di sbandamento completo che ha seguito il gol, giocatori che vagano senza sapere cosa fare, penalizzati anche da una condizione fisica non al 100 % causa infortuni e due mesi passati ai mille all’ora per recuperare in Premier e in Champions League, gli unici due obiettivi rimasti; non sono ammessi altri passi falsi. C’mon City!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




