Il periodo difficile di Mario Balotelli continua senza sosta sulle rive del Mersey: dopo aver collezionato appena 18 presenze tra campionato e coppe(12 in Premier) e segnato la miseria di 2 gol(uno in Champions League al Ludogorets e l’altro in Capital One Cup con lo Swansea), l’attaccante bresciano continua il suo esilio tra tribuna e panchina. Nelle poche apparizioni fatte quest’anno, Mario ha dimostrato di non saper giocare con e per i compagni e non è stato capace di adattarsi allo stile di gioco del manager Brendan Rodgers, che chiede ai suoi attaccanti di muoversi in continuazione e pressare in maniera aggressiva l’avversario. Il manager del Liverpool ha parlato in conferenza stampa, rilasciando queste dichiarazioni sul giocatore:
“Mario deve ancora dare il suo contributo e penso che lo farà, ma solo il tempo potrà dire se avrà fatto bene o meno. Valuto i miei giocatori ogni giorno, li osservo attentamente nel lavoro quotidiano e mando in campo la miglior formazione possibile”.
Gli viene chiesto il motivo per il quale Mario non è stato inserito nella lista dei convocati della partita giocata contro il Bolton e Rodgers risponde così:
“Le voci su un suo presunto infortunio non sono veritiere, semplicemente ho deciso di non convocarlo perchè non mi offre il pressing e il movimento che gli altri attaccanti mi garantiscono. Mario se vuole giocare deve prendere come esempio i suoi compagni, dai quali può vedere cosa occorre per rientrare nel mio stile di gioco.
L’allenatore dei Reds ha preso con sè Balotelli dopo l’allenamento e gli ha mandato segnali di incoraggiamento:
“Abbiamo parlato dopo l’allenamento per più di un’ora, ha capito quanta responsabilità comporti giocare nel Liverpool. Lui sa quello che deve fare per rientrare stabilmente nelle mie scelte, ora dipende da lui”.
Balotelli ora è arrivato ad un bivio: o riuscirà a far ricredere tutti sui 20 milioni spesi per il suo cartellino a suon di buone prestazioni in campo, possibilmente condite da parecchi gol, o la sua esperienza nella città dei Beatles potrà dirsi conclusa dopo solo una stagione, la stagione che potrebbe segnare il suo riscatto anzichè il suo (definitivo?) fallimento.




