Bentornati amici Saints!
Questo è il quarto appuntamento con il Saints Corner. Stesso posto, stesso orario, stessa passione.
NUOVO TERMINE – “Goalless draw” è un’espressione tipicamente inglese che usata in contesto calcistico significa ‘pareggio a reti inviolate‘.
Il corner di oggi è intitolato proprio così per via dell’ultimo incontro disputato dai Saints. Al St’Mary Stadium è infatti finita proprio 0-0.
Ma andiamo con ordine…
GO SAINTS – Southampton, mercoledì 11 febbraio. L’aria è quella conosciuta, quella familiare, insomma, quella del St’Mary. I presupposti c’erano tutti. Noi, in campo, con la migliore formazione possibile (Forster, Yoshida, Fonte, Gardos, Clyne, Reed, Wanyama, Davis, Elia, Pellè e Mane), loro con la pancia (semi)piena dopo il pareggio di tre giorni prima contro il Manchester United.
Alle 20.45 il fischio iniziale: si parte!
Al tredicesimo siamo quasi in vantaggio con Mane: l’eroe del Loftus Road, infatti, si vede respingere sulla linea una conclusione che avrebbe di certo gonfiato la rete.
Il primo tempo sembra essere una partita a scacchi. Difese attente e tanta tattica. Regna la paura di sbagliare, vince il parziale di 0-0.
La seconda frazione dopo 15 minuti di pura noia scalda i cuori dei tifosi Saints. E’ il 61′, quando Adrian, il portiere ospite, decide di consegnarsi al tabellino, non tanto per un rigore parato, quanto per un’espulsione per fallo da ultimo uomo con la conseguente punizione dal limite poi terminata sopra la traversa.
I 30 minuti successivi non regalano, però, tante emozioni. Ci prova Pellè a buttare la palla in rete ma niente da fare. Sembra un destino già scritto.
La monotonia non svanisce, e la partita termina senza reti.
NOTA LIETA – Nonostante la prestazione non così convincente, Koeman può sorridere per almeno tre motivi.
Il primo riguarda l’esordio del giovanissimo Djuricic. 23 anni per lui ed un talento da vendere. Il Southampton ora se lo coccola. Buone giocate e ottimo controllo di palla. Il futuro è dalla sua.
Il centrocampista in prestito dal Benfica ha anche segnato nel 3-2 contro il Watford nella PremierLeagueCup U21. E’ vero, gli spalti non erano pieni, ma chi ben comincia è… a metà dell’opera.
Il manager Koeman può essere contento anche per il premio ricevuto pochi giorni fa per l’ottimo lavoro svolto in panchina. Il nostro manager, ha ricevuto il premio come miglior allenatore nel mese di gennaio. Un premio personale, ma comunque una testimonianza del fatto che solo con il lavoro e con la passione si ottengono i risultati che contano. Siamo quarti anche e soprattutto grazie al suo impeccabile lavoro in settimana.
Terzo motivo per cui il coach può sorridere sono i rinnovi contrattuali arrivati nella scorsa settimana. Turnbull ha firmato per altri tre anni e mezzo, McCarthy e il giovane difensore Mugabi per altri due anni e mezzo.
RESOCONTO – Nel week-end non siamo scesi in campo. La Premier era in pausa per lasciar spazio al fascino della FA Cup, dalla quale siamo usciti un mese fa causa la sconfitta contro il Crystal Palace.
Siamo quarti in Premier e alle nostre spalle incombono l’Arsenal, il Tottenham e il ritrovato Liverpool.
Bisogna tenere duro, chiudere gli occhi, e continuare a sognare. L’Europa è lì ad aspettarci.
Alla prossima!
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