WHITES CORNER – Mission accomplished: 1-0 al Millwall

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Rieccoci puntuali, ogni giovedì, a scrivere e riassumere ciò che è stato della settimana Whites. Lo facciamo con un bel sorriso, non a 32 denti, ma comunque di soddisfazione, quella soddisfazione che solo una situazione prima molto complessa e ora di più facile risoluzione riesce a dare. Un sorrisone accompagnato anche da un bel sospiro di sollievo. Non sono stati vani gli auspici della scorsa settimana, il Leeds ha centrato la quarta vittoria nelle ultime 5 battendo il Millwall 1-0. Questa volta però i 3 punti suonano come una mazzata per le concorrenti.

IL PREPARTITA – Si arriva alla sfida con un distacco di +5 (35-30) sui londinesi ma con un morale alto e con la consapevolezza di poter sfruttare al meglio il fattore campo per provare a uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Millwall che vive comunque un buon periodo, squadra da non sottovalutare specialmente per le capacità di rimonta dimostrate durante l’anno (Wolves-M’wall, 3-3) e per le particolari abilità nelle gare in trasferta dove ha totalizzato ben 17 dei 30 punti totali.
Il Leeds conferma la formazione uscita vittoriosa dal Madejski Stadium 7 giorni prima, unica dovuta sostituzione quella dell’infortunato Bianchi (infortunio meno grave del previsto, potrebbe tornare a fine stagione) con il capitano Austin che ha smaltito i sintomi influenzali che lo avevano costretto al forfait. Continua dunque con un mimetico 4-4-1-1 Redfearn che mette la squadra nelle mani dei 4 talentini dell’Academy (Byram, Taylor – sugli esterni – Mowatt, largo a sinistra e Cook a sostegno della punta) ed affidandosi al ritrovato Murphy, pedina dalla grande costanza di rendimento nelle ultime partite. Sol Bamba continua ad essere il leader della difesa, e rinnovata fiducia a Morison, unico terminale offensivo.
4-2-3-1 per il Millwall con Forde tra i pali, Cummings, Dunne Hooiveld, Harding sulla linea dei difensori, Angel Williams a metà campo, Woolford, Fabbrini e Martin sulla trequarti a sostegno di Maierhofer.

IL MATCH – Parte caparbio il Leeds che con i ragazzi della “Redfearn Generation” costruisce la prima palla gol: Mowatt premia la sovrapposizione di Taylor lungo la sinistra, il suo cross arriva a Byram che impatta ma manda a lato. Si fanno vedere anche i Lions: il tiro dell’ex Colonia Maierhofer, è bloccato da Silvestri, mentre dall’angolo Hooiveld di testa spedisce alto. Poco dopo è Fabbrini a provarci, ma il suo tiro da zona molto pericolosa va sull’esterno della rete. Si scuote allora il Leeds che prima con Bamba e poi con Byram non trova lo specchio della porta. Il gol però arriva: punizione dal limite, zona destra. Mowatt calcia a giro e con una deviazione trova la rete. Minuto 39′, 1-0.

Millwall frastornato, e il Leeds prova a raddoppiare prima dell’intervallo ma la grande rovesciata di Austin è parata in due tempi da Forde.
Spinge nella ripresa il Millwall alla ricerca del pari prima con Martinez e poi molto più pericolosamente con Woolford, il primo conclude a lato, il secondo approfitta di un erroraccio sull’asse Cook-Bellusci ma spara alto a tu per tu con Silvestri, graziando i Whites. Rispondono i padroni di casa con tre occasioni in successione, Byram calcia a lato, Murphy costringe alla respinta in tuffo Forde e Antenucci dal limite conclude in meta. Negato anche un rigore solare a Mowatt, per di più ammonito per simulazione, confermando che non dare rigori al Leeds stia diventando uno sport di tendenza all’interno della FA.

Gli ospiti si sbilanciano e questo concede il fianco al Leeds che in contropiede crea tante opportunità per chiudere il match, non prima di una conclusione ancora di Woolford, a lato, ed una di Fuller a 10′ dalla fine, più pericolosa ma dallo stesso esito finale. Sui piedi e sulla testa di Morison nel finale almeno 3 palle gol, la punta però, al solito, non concretizza.

IL POST – Mission accomplished: ottenuti i 3 punti, obiettivo principale dalla partita di oggi, secondo clean sheet consecutivo, 13° posto e +8 sulla zona rossa. L’innesto di Sol Bamba al centro della difesa è stato forse l’acquisto più importante dell’intero mercato del Leeds, dando quella solidità difensiva che aveva spesso compromesso partite anche ben giocate. La squadra gira, complice anche il morale alto e quei 4 giovani made in Yorkshire che in qualche modo costituiscono il vero futuro non solo della squadra ma anche della società. Un tesoro enorme, ancora una volta proveniente dalla florida Academy di Thorp Arch che, se ben gestito, può portare la squadra molto in alto, in termini calcistici e finanziari. In questo confidiamo in Cellino, che i suoi campioncini non li ha mai svenduti ed anzi è un ottimo negoziatore in sede di vendite. I 16 milioni incassati dalla cessione di McCormack al Fulham lo testimoniano. Già, McCormack, quella punta che manca a questa squadra; Presidente, prendere appunti per il prossimo anno! I zero gol all’attivo di Morison sono un macigno, tuttavia, sebbene senza segnare, è l’unico in rosa a poter fare (e bene) il lavoro di terminale offensivo che Redfearn vuole nel modulo proposto nelle ultime uscite e che tanto bene sta facendo. Se il numero di gol fosse la metà delle sponde, o anche solo un terzo delle occasioni che sbaglia, lo si potrebbe comodamente valutare sui 3-4 milioni. Ben vengano comunque le sue zero reti se si ottengono 12 punti nelle ultime cinque. Anzi, rinnoverei all’istante e con un quinquennale.

Prossimo incontro quasi proibitivo, ospiti del Middlesbrough capolista al Riverside, sebbene il Leeds abbia ottenuto contro le capoliste ben 12 punti su 15 (3 proprio con il Middlesborugh, 6 con il Bournemouth e 3 col Derby). Chissà che non scappi la sorpresa ma dopo una striscia del genere è facile per il tifoso accettare uno stop sul campo della prima, specie quando questo non inficia più di tanto l’obiettivo stagionale che coincide probabilmente con la salvezza vera della squadra dal punto di vista calcistico e societario.
Quattro o cinque vittorie alla salvezza. Quindici partite da giocare. Da sabato il cielo è un po’ più chiaro sopra Elland Road.