Mesut Ozil non sarà più devastante come quando giocava nel Real Madrid, ma il campione del mondo sta iniziando ad ingranare bene anche in Premier League, dimostrando realmente di che pasta è fatto. Nonostante abbia creato qualche grattacapo ai tifosi dell’Emirates Stadium la sua poca grinta nella gara di Champions League persa per 1-3 in casa contro il non irresistibile Monaco, ieri si è riscattato con un’ottima prestazione, servendo due assist precisi che sono valsi i due gol siglati da Oliver Giroud e Tomas Rosicky, le due firme che hanno fissato il 2-0 casalingo ai danni dell’Everton. Questi due passaggi significano che ora Ozil è il miglior assistmen della Premier League da quando è arrivato a Londra, appena due stagioni fa. Ozil era partito forte ma si è perso nella seconda parte della stagione ed ha dovuto lottare con diversi infortuni dopo il Mondiale. Ma la prestazione di ieri lo mette al livello di Wayne Rooney, Steven Gerrard e Santi Cazorla, tutti appaiati a quota 14 assist, solo l’ex-capitano dei Gunners, Cesc Fabregas, aveva fatto meglio, chiudendo una stagione a quota 15 assist.
Ma non arrivano solo buone notizie ad Islington. Arsene Wenger si trova a far fronte all’ennesimo infortunio di un centrocampisto, dopo la rottura del naso di Francis Coquelin. Il francese scoprirà in giornata se dovrà sottoporsi ad operazione dopo due scontri di gioco, uno col suo compagno di squadra Oliver Giroud e uno con l’avversario Steven Naismith. Dovesse operarsi, Coquelin affronterà un periodo relativamente lungo di lontananza dai campi di gioco, ma anche qualora non dovesse accadere, il centrocampista è in forte dubbio per la gara di mercoledì col Queens Park Rangers. “Coquelin si è rotto il naso e ancora non so se dovrà operarsi o meno” dice Wenger “Avrei dovuto tirarlo fuori dopo il contatto con Giroud ma lo staff medico mi ha rassicurato e lui aveva voglia di continuare a giocare, non ha giocato per molto ed ora non è molto contento di tornare in panchina. Ovviamente dopo il secondo colpo ho dovuto sostituirlo”. L’Arsenal conta già tra gli assenti due giocatori chiave come Mikel Arteta e Jack Wilshere, mentre Aaron Ramsey e Mathieu Flamini sono tornati in gruppo solo nello scorso fine settimana.




