Altra settimana dal doppio turno, la seconda consecutiva, altra settimana di cui andare orgogliosi.
Ad un sabato a tinte alterne che ha riscoperto i difetti di sempre della squadra si contrappone un mercoledì da leoni, da squadra che ha trovato un assetto e che può giocarsela davvero con tutti, almeno in casa.
Proprio a Elland Road infatti si disputavano le due partite della settimana e per la verità anche piuttosto difficili, avendo il calendario messo in programma il Watford in grande rimonta e l’Ipswich, in parabola discendente ma pur sempre quarto. Due buone prestazioni, impensabili solo un mese e mezzo fa, ma soprattutto la convinzione che i 3 punti racimolati possano addirittura star stretti.
Col Watford, come abbiam detto, saranno tinte alterne: un 2-3 rocambolesco, maturato dopo un doppio vantaggio in appena venti minuti, con Sharp (al rientro da titolare per rimpiazzare l’infortunato Morison) al 7′ ed Austin al 19′.
Vantaggio un po’ fortuito, dettato da un grosso errore della difesa ospite che “fox in the box” Billy Sharp sfrutta per aprire le marcature, segando la 150° rete della sua carriera. Il 2-0 è invece un grandissimo tiro di Austin che dipinge dai 25 metri e posizione decentrata la parabola perfetta per beffare Gomes (un po’ più avanti del normale) sull’incrocio più lontano. Un vantaggio forse accumulato troppo presto, ribaltabile. Così accade infatti, ma da avversari con quel potenziale offensivo ce lo si aspetta: Deeney, Vydra e Ighalo dentro allo stesso momento, difficilmente ne fanno meno di 3. Ighalo però è assente, c’è Toszer, ma il discorso cambia poco: Deeney la riapre al 39′ sfruttando il taglio di Vydra ma soprattutto un’inaspettata quanto ritrovata lentezza dei centrali di difesa e con la strada spianata verso la porta attaccanti del genere non sbagliano. Nel secondo tempo la coppia riapre le danze: al 56′ una combinazione tra i due dalla trequarti porta Vydra alla conclusione a porta vuota dopo 4 passaggi, pareggiando momentaneamente i conti e all’81’, in azione fotocopia della prima rete ma ad autori invertiti, trova il vantaggio, scavalcando anche la prima opposizione di Silvestri.
Nel frattempo il Blackpool perde in casa col Wigan, salutando di fatto la Championship ed aspettando solo la matematica, ed il Rotherham vince in rimonta una gara fondamentale con il Millwall che mantiene a 31 punti i Lions e quindi a 10 lunghezze la zona retrocessione.
Mercoledì è ospite l’Ipswich e Mister Redfearn prova a rimescolare le carte in tavola dopo le due sconfitte consecutive: torna Bellusci tra i centrali, Cooper viene spostato terzino a sinistra ed a sua volta Taylor alzato ad esterno di centrocampo. Mowatt prende le chiavi della trequarti, Murphy e Cook (Austin out per almeno 3 settimane) quelle del centrocampo, su Billy Sharp il peso dell’attacco.
Dopo un gol giustamente annullato agli ospiti ed un’occasionissima per il Leeds, la partita inizia a giocarsi a centrocampo, segno di un equilibrio tra le due squadre, nonostante i 20 punti di differenza. La partita si deciderà tutta nel secondo tempo, più precisamente negli ultimi 20 minuti. Al 71′ è Mowatt a portare i Whites in vantaggio con l’ennesima punizione, traiettoria a giro, Bialkowski imbattuto. L’Ipswich non è forse il Watford come gioco, ma lo è come concretezza. Non a caso il top scorer è dei Tractors, ed è entrato al 5 minuti prima del gol. Bisogna tenere gli occhi aperti. Non si fa in tempo a dirlo e a pensarlo che, minuto 74, Sears agguanta il pareggio; fondamentale la collaborazione di Silvestri che invece non agguanta la sfera la quale rotola lentamente in porta dopo il goffo tentativo di parata.
1-1, tutto da rifare. E Sharp rifà, neanche 3 minuti dopo. Cross di Cook al limite dell’area, l’attaccante rientra sulla sfera con un gran movimento e calcia al volo, il pallone è sporco ma indirizzato all’angolino e non può non entrare: 2-1.
Game Over, direte voi.
Sbagliato.
Al minuto 84 Bamba tocca di mano in area, calcio di rigore.
Va Murphy dal dischetto, il capocannoniere. E…
SBAGLIA!
Silvestri si distende sull’angolino e para il suo primo rigore della stagione, rimediando alla papera sul primo gol e dimostrando di essere sempre una certezza tra i pali.
Ora è vero Game Over ma senza ulteriore “insert coin” per i ragazzi di McCarthy.
Il Leeds vince e vola a 44 punti, +13 sul terzultimo posto diviso ora tra Millwall e Wigan, corsaro in contemporanea a Carrow Road sul campo del Norwich. La salvezza è ormai raggiunta, specie alla luce di una particolare statistica: negli ultimi cinque anni sono stati sempre sufficienti 46 punti per salvarsi, tranne nella stagione 2011-12 dove ne son serviti ben 56 (in quella stagione il Leeds ne totalizzò 61, piazzandosi 12°).
Mancando 11 partite e visto il periodo della squadra i 13 punti di gap sembrano incolmabili. Un’altra vittoria darebbe una sicurezza quasi schiacciante sulla permanenza in Championship e porterebbe solo all’attesa della matematica.
Intanto head to Wigan, terzultimo.
La partita nella Greater Manchester sarebbe già il primo match-point.




