FOCUS – Juan Mata, l’uomo della Provvidenza United

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FOCUS – Juan Mata, l’uomo della Provvidenza United. E’ questa la frase che accompagna il fuoriclasse di Burgos dal suo arrivo a Manchester sponda United prelevato dal Chelsea per ben 45 milioni di euro. I tifosi dello United convinti che sia il giocatore della speranza che possa risollevare le sorti della squadra cominciano subito ad incitarlo. Ma prima di parlare del presente e del suo avvenire è doveroso parlare a tutto tondo del fenomeno spagnolo.

GLI INIZI: Il ragazzo nasce il 28 Aprile 1988 a Burgos in Spagna e subito si fa notare nelle giovanili del Real Oviedo. Di lui si dice subito di un giocatore con le stigmate del campione ma anche di un giocatore umile e duttile che ricopre molti ruoli del centrocampo. Lui stesso in un’intervista ammetterà: «Sono un esterno o mezza punta a cui piace raddoppiare, triangolare, verticalizzare e, se possibile, segnare o fornire assist, ma ho anche dei punti deboli ovvero il colpo di testa e il piede destro che uso poco». Le sue caratteristiche gli valgono l’interessamento del Real Madrid dove stupisce la critica per le sue qualità e dove passa tutta la trafila delle giovanili passando prima dal Juvenil C fino al Juvenil A. Il passaggio nel Castilla è immediato. Nella stagione 2006-2007 debutta in Segunda Division dove realizza 10 gol in 40 partite. Ora al piccolo grande Juan manca solo il grande salto che arriva grazie a una particolare clausola che gli permette di firmare per il Valencia.

VALENCIA: L’esperienza di Valencia per Mata rappresenta la vera svolta della carriera del giocatore che trova una squadra con grandi campioni quali David Villa e David Silva e con loro cresce trascinando il Valencia per tre stagioni fin quando i due campioni lasciano il Valencia per lidi più prestigiosi concedendo a Mata il titolo di leader massimo. Questo permette al giocatore di mostrarsi ancor di più al grande pubblico. L’ultima stagione in 43 partite entra nel tabellino come marcatore o assist-man per ben 27 volte portando il Valencia al terzo posto dietro le grandi di Spagna Barcellona e Real Madrid. Proprio il Real comincia a pensare nuovamente al folletto di Burgos che però ha in testa di provare un’esperienza estera. Un’esperienza made in England. Chiude quindi la sua esperienza valenciana nonostante abbia rinnovato il contratto nell’estate del 2011 dopo aver regalato gioie ai tifosi valenciani con 46 gol e più di 40 assist e una Coppa del Rey nel 2007-2008.

CHELSEA: Il Chelsea 2011-2012 ha intenzione di allestire una squadra da Champions affiancando ai senatori Terry,Lampard e Drogba giovani di qualità che possano aiutare nell’intento. Così dopo aver ingaggiato dal Porto il tecnico Villas Boas dal Valencia per 27 milioni di euro arriva proprio lui, il metronomo del Valencia che tanto piace allo stile di gioco dell’allenatore portoghese. A fine girone d’andata però le cose non sembrano andare per il verso giusto nonostante i 4 gol in Premier di Mata e allora in Febbraio arriva Roberto Di Matteo che trascina il Chelsea alla vittoria della Champions League a Monaco di Baviera contro il Bayern dove Mata contribuisce con un assist sul gol di Drogba e con il rigore sbagliato della serie che non complica i piani. E’ una stagione bellissima per lui a livello di trofei. In giugno, infatti è convocato all’Europeo in Polonia e Ucraina dove con la sua Spagna trionfa in finale contribuendo ad aumentare il risultato con il gol del 4-0 definitivo. Nella stagione successiva l’apporto di Mata in fase realizzativa aumenta e dopo i 12 gol del primo anno ne arrivano ben 19. La squadra però non decolla, complice l’aver vinto la Champions l’anno prima, i senatori sono ormai sazi di vittorie. Così il Chelsea perde Supercoppa Uefa contro l’Atletico e Mondiale per Club con il Corinthians, tanto basta per issare al timone Rafa Benitez che stima molto Mata e porta il Chelsea alla vittoria dell’Europa League. Il rapporto di Mata col Chelsea però, comincia a vacillare complice l’arrivo la stagione successiva di Jose Mourinho che gli preferisce Oscar,Hazard e Willian relegandolo spesso in panchina. Torniamo quindi al trasferimento iniziale al Manchester United voluto fortissimamente da Moyes.

MANCHESTER UNITED: Il 25 Gennaio 2014 inizia la nuova avventura di Mata in Premier. Trova uno United ben diverso da quello di Ferguson ma l’impatto è comunque ottimo con 15 partite 6 gol e 8 assist. In estate arriva a Old Trafford Van Gaal e arriva Di Maria che nelle idee dell’olandese dovrebbe giocare titolare proprio a scapito di Mata. L’inizio è incoraggiante e a fine 2014 sono 5 i gol di Mata ma complice il momento non felice dello United inizia per lui un periodo di panchina e pochi minuti in campo. Fino a due settimane fa quando Van Gaal decide di puntare su di lui nella sfida casalinga contro il Tottenham e lo spagnolo lo ripaga con una prestazione ottima. La settimana dopo fa ancora meglio e con una doppietta di alta classe, con il secondo gol magnifico in rovesciata, porta lo United in situazione ottima per la qualificazione in Champions. Niente male per lo spagnolo che ora può sfruttare il suo entusiasmo per prendersi, a quasi 27 anni, definitivamente Old Trafford e trascinare lo United verso trofei importanti. State certi che il folletto di Burgos coglierà al volo l’occasione.