Intreccio interessante a Stamford Bridge, Londra. Si fronteggiano il Chelsea, prima in campionato che cerca di allungare su un Arsenal ormai secondo in classifica e lo Stoke, forte di una classifica tranquilla ma non certo intenzionato a regalare punti, anche se l’avversario ha un nome ingombrante.
PRIMO TEMPO – È un Chelsea aggressivo quello che scende in campo nella prima metà di partita, subito pericoloso soprattutto con le incredibili progressioni in velocità che costringono Begovic al miracolo dopo appena 2’30”. Uno Stoke ordinato ma troppo timido non riesce a mettere piede oltre centrocampo. Inarrestabili Hazard e Remy, con il belga che taglia la difesa Potters come fosse di burro e Remy che fa un grande lavoro per farsi trovare sempre al posto giusto al momento giusto, costringendo Cameron agli straordinari per sopperire anche alle evidenti difficoltà in fase di contenimento di Wilson. Possiamo dire che il primo tempo è totalmente di marca Chelsea, dato che il primo tentativo pericoloso per lo Stoke arriva solo al 26′, con un tiro velenoso di N’Zonzi che sfrutta un mezzo pasticcio di una difesa comunque fino ad allora del tutto inoperosa. Insiste il Chelsea, che al 29′ ha una ghiotta occasione sottoporta, ma un Oscar non particolarmente brillante in questa prima metà gara fallisce un rigore in movimento. Al 38′ Wolscheid atterra maldestramente Fabregas, che con esperienza si lascia atterrare. Rigore ed Eden Hazard non li sbaglia, mai. Reazione impetuosa dello Stoke, con Shawcross che si improvvisa metronomo, impostando con lanci lunghi che però vengono intercettati con facilità dalla difesa Blues. Serve un colpo di genio e lo trova Charlie Adam al 43′, quando con un tiro rabbioso da cinquanta metri sorprende Courtois fuori dai pali. Tre minuti di recupero e confusione e poi tutti negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO – Il secondo tempo si apre con una novità, dentro Diego Costa per un Oscar, come già osservato, non propriamente al top della condizione. Novità anche per quanto riguarda la partita, più statica e meno frizzante rispetto all’avvio, domina la circolazione di palla fino al 54′, quando Ireland d’impeto e di ignoranza falcia Hazard, provocando un calcio di punizione con cui Willian per poco non beffa nuovamente Begovic. Due minuti dopo, il subentrato Diego Costa si accascia a terra dolorante senza essere stato coinvolto in contrasti: Didier Drogba si scalda a tempo di record ed entra per sostituirlo. Al 62′ il solito incontenibile Willian strappa di prepotenza il pallone dei piedi di un difensore, serve Hazard in area che regala a Remy il più semplice dei tap-in da insaccare in rete. 2-1 e Chelsea nuovamente in avanti. La reazione dello Stoke è ora troppo timida e disorganizzata per impensierire la retroguardia, entrano Arnautovic e Crouch ma la situazione non migliora. Ma è ancora Chelsea, che al minuto 80 si rende pericoloso col neoentrato Cuadrado che sbaglia l’appoggio in rete da distanza ridicola, per la disperazione di Mourinho che letteralmente si ribalta sulla sedia. Gli ultimi minuti passano nell’indifferenza generale ed arriva il triplice fischio finale a chiudere una partita sicuramente di grande livello per entrambe le squadre.
CHELSEA (4-2-3-1): Courtois; Ivanovic, Cahill, Terry (c), Azpilicueta; Matic, Fabregas; Willian, Oscar (46′ Diego Costa; 54′ Drogba), Hazard; Remy (’63 Cuadrado).
STOKE CITY (4-2-3-1): Begovic; Cameron, Shawcross (c), Wilson, Wollscheid; Adam (79′ Pieters), N’Zonzi; Whelan, Ireland (78′ Crouch), Walters; Diouf (62′ Arnautovic).
AMMONITI: 26′ Whelan, 31′ Shawcross, 45′ Ireland, 66′ Adam, 69′ Wollscheid, 92′ Crouch, 94′ Drogba
GOL: 38′ Hazard (P) 43′ Adam, 62′ Remy
ARBITRO: Jonathan Moss




