CITIZENS CORNER – Thank you, City!

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Amici Citizens, un’altra stagione è finita; purtroppo quest’anno non si è chiuso come lo scorso anno, ma tutto sommato l’obiettivo minimo è stato raggiunto. Il City infatti ha sconfitto il Southampton per 2-0 e ha confermato la seconda posizione, continuando una striscia che ci vede nelle top 2 da ben quattro stagioni.

IL MATCH- Nonostante i Saints abbiano tutto per cui giocare (l’obiettivo Europa senza aspettare la finale di FA Cup) il City non fatica più di tanto a comandare il match: segna proprio l’uomo più atteso, Frank Lampard, all’ultima presenza al City e nel calcio Inglese, bravissimo a trovarsi al posto giusto sul perfetto cross di Milner: gol numero 177 per questa straordinaria leggenda, ci mancherai tantissimo Frankie. Nel secondo tempo il Southampton prova a rendersi pericoloso con Pellè (finito in fuorigioco circa una ventina di volte) e con Sadio Mané, ma Hart è attento: poi Agüero chiude il conto segnando di testa praticamente sulla linea di porta sfruttando la torre di Mangala. Finisce il match con le standing ovation a Lampard, a Milner, a Yaya Touré, con il titolo di capocannoniere conquistato da Agüero e il titolo di portiere meno battuto conquistato da Hart, e il saluto, il ringraziamento di tutta la squadra a noi tifosi.

ANALISI DELLA STAGIONE- Secondo posto, dunque, a chiudere un’annata non deludente (gli ultimi mesi hanno salvato il salvabile) ma comunque mediocre. Le difficoltà sono cominciate con un mercato estivo danneggiato dalle assurde punizioni del Fair-play finanziario, ma fino a gennaio eravamo pienamente in corsa per il titolo (avevamo gli stessi punti del Chelsea), ma da gennaio è iniziato un crollo verticale che ci ha portato a vincere solo 4 volte in 3 mesi, con quattro sconfitte di seguito in trasferta che hanno messo in serio pericolo la nostra partecipazione alla prossima Champions League. Poi, dopo la sconfitta nel derby, sono arrivate 6 vittorie consecutive che hanno rimesso le cose a posto, ma finire a 8 punti dal Chelsea, le eliminazioni clamorose nelle due coppe nazionali (contro squadre di serie inferiori o in un momento di forma tragico come il Newcastle), per di più in casa, la qualificazione a fatica nel girone di Champions (ma che match incredibile contro il Bayern!) e la prevedibile eliminzaione contro un Barcellona troppo forte per chiunque non rendono certo la stagione 14/15 indimenticabile. Abbiamo pagato la scarsa forma dei giocatori chiave dello scorso anno, su tutti Kompany e Yaya Touré, ma anche Džeko, Nasri, Zabaleta, la fatica fatta dai nuovi arrivati ad imporsi (Mangala, Fernando, Bony) e i soliti tantissimi infortuni (a dicembre doveva giocare Milner come unica punta). Le note positive vengono da Hart, che finalmente ha raggiunto un livello di maturità calcistica molto confermandosi come uno dei migliori portieri della Premier dopo le difficoltà dello scorso anno, dai soliti Agüero e David Silva, dagli infaticabili Milner e Fernandinho. Insomma, una stagione mediocre pronta per essere archiviata, vedremo cosa succederà in futuro, col mercato; sembra che Pellegrini dovrebbe rimanere ancora un altro anno, nonostante le delusioni di quest’anno, prima del probabile arrivo nel 2016 di Pep Guardiola. Per la prossima stagione mi aspetto un City nuovo, affamato, voglioso di riscatto e di rivincite, e sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni; comunque sia andata questa stagione, non posso fare altro che ringraziare lo stesso i giocatori, lo staff e la società per tutte le emozioni (positive e negative) che ormai da più di dieci anni mi accompagnano nella mia vita. Thank you, and c’mon City!!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon