Vi ricordate l’esordio di Alexandre Pato con il Milan?
Atteso da tutti i tifosi a San Siro: Milan-Napoli, 90′ minuti di giocate ed anche un gol da impazzire.
In sei anni e mezzo con i rossoneri, il ‘Papero‘ realizzò 51 reti in 117 partite. Una media spaventosa la sua, che tra l’altro esordì a Milano a soli 18 anni.
Poi il vuoto.
Il passaggio al Corinthians nel gennaio 2013, dopo che il Milan aveva rifiutato un’offerta da 30 milioni del Chelsea solo 12 mesi prima, fece scalpore, ma in negativo.
Il Papero non convinceva più. E in Brasile, sua casa natia, registrò 9 gol in 30 partite durante il primo anno.
Niente da fare.
Ceduto al San Paolo in prestito, lo scorso anno ha realizzato 11 gol in 32 partite ma tante, tante, tante prestazioni sottotono.
Non si è mai capito il motivo della sua deflessione. Infortuni? Problemi sentimentali per un ragazzo ancora molto giovane? Pochi stimoli?
Sta di fatto che tutti ne parlano come un ragazzo davvero promettente.
Lo stesso Luiz Adriano, appena giunto a Milano, ha ribadito di voler compiere lo stesso percorso di Pato con il Milan.
Gli ex compagni di spogliatoio parlano di lui come un fenomeno in allenamento e poi sul prato verde di San Siro.
Ma oggi Alexandre è un altro calciatore. Irriconoscibile?!
Tanto che il Timao non ha intenzione di tenerlo anche per la prossima stagione ed allora sta cercando acquirenti anche in Inghilterra.
Dopo il tentativo in Italia con Lazio e Sampdoria, sono tre le squadre oltremanica che potrebbero tesserarlo.
Everton, West Ham e Crystal Palace infatti, paiono poter soddisfare la richiesta di 7 milioni del club brasiliano e dare un’altra chance al 26enne brasiliano.
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