GOONERS CORNER – Simply Flam-Tastic

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Serviva una reazione dopo la brutta sconfitta di Zagabria. E reazione c’è stata.Dopo una partita del genere non me la sento di criticare i ragazzi che sono scesi in campo, anzi…
Al 99%, con un arbitro normale (non Mike Dean eletto Man of the Match dalla Tv francese e vittima di attacchi velati, o meno, da tutti i giornalisti inglesi in quasi tutte le trasmissioni di punta) il risultato sarebbe stato diverso.
Non voglio però giustificare attaccando la terna arbitrale, non voglio prendermela con Costa(Keown su Twitter ha fatto sapere che avrebbe voluto giocare qualche minuto contro di lui…)o, magari, parlare dell’ingenuità di Paulista (ma nemmeno troppo ingenuo: giocatori così servono alla causa). Voglio lodare i nostri ragazzi che, nonostante tutto e tutti, hanno dato il massimo anche in 11 vs 9, sfiorando addirittura il pareggio.
La clamorosa sconfitta del City contro il West Ham (rivelazione, insieme al Leicester, di questa Premier) fa “ingoiare” meglio il boccone amaro delle 13.45, con la consapevolezza di essere ancora a -5 dalla vetta e con la possibilità di rifarsi contro gli interessi già mercoledi 23 contro gli Spurs, match che, in un primo momento, avrebbe potuto vedere l’assenza di Gabriel Paulista(assenti Cazorla per squalifica e Coquelin per infortunio) ma che, dopo il ricorso, ha portato alla revoca e al suo possibile utilizzo già nel Derby del Nord di Londra.

Quella di Mercoledì sera è stata un serata indimenticabile, una di quelle che auguro di provare a tutti(tifosi e non)almeno una volta nella vita.Una di quelle serate dove sacrifici, pianti, urla vengono ripagati in 90 minuti, o meglio, vengono ripagati con un paio di conclusioni, stavolta con un semplice(per modo di dire…)tiro al volo.

Quando si gioca a White Hart Lane non si può considerare la partita una come tutte le altre. Quando si gioca contro il Totthenam, non si può parlare di semplice Derby. Bisogna rendersi cosa c’è dietro, cosa significa questo nella zona del Nord di Londra e non( basta vedere la reazione dei tifosi al secondo gol di Flamini). Si gioca in un campo ostile, in un clima di guerra, nella tana del nemico e, questa volta, anche in un momento della stagione complicato, con loro che venivano da 3 vittorie consecutive e noi da 2 sconfitte entrambe brucianti. I ragazzi sono scesi in campo con la grinta giusta, con la Garra,con la consapevolezza che un Derby, anzi IL DERBY, non si gioca, ma Si Vince.

La serata può essere perfettamente sintetizzata da una foto,da un’immagine:subito dopo il secondo gol(abbastanza clamoroso, viste le modalità e l’esecutore), Flamini decide di andare a festeggiare sotto la curva dove si trovano i nostri(magnifici come sempre)Away Fans.Dopo aver passato svariati secondi ad abbracciare compagni e tifosi vari, decide di fare un gesto che significa tanto per lui e soprattutto per noi, un gesto che, in una partita del genere, vale più di mille gol e di mille esultanze. Bacia lo stemma, indica la curva e soprattutto inizia a battersi il petto proprio sul Crest,proprio sullo stemma,mandando ulteriormente in visibillio tutti i Gooners presenti nel mondo ( compreso il sottoscritto, ovviamente).