Amici Citizens, ora la strada in Premier si fa dura: il City perde malamente in casa per 3-1 per mano del Leicester City, e ci lascia a -6 dalla vetta superati anche dalle due compagini del nord di Londra Tottenham e Arsenal. E la sfida di domenica prossima contro gli Spurs sa molto di ultima spiaggia.
IL MATCH- La lista infortuni è lunghissima e Pellegrini ha solo 14 giocatori disponibili: scelte obbligate, con Demichelis in difesa, Delph esterno a sinistra e Agüero unica punta. L’inizio è shock: dopo tre minuti ci ritroviamo sotto grazie alla rete di Huth, mestiere difensore, malamente marcato da Demichelis. Il City prova a reagire, la squadra di Ranieri si chiude per colpire in contropiede e Hart blocca la conclusione di Vardy dopo una ripartenza fulminante, poi Okazaki sbaglia un gol già fatto. I Citizens vanno alla ricerca del pari, Silva e Kolarov ci vanno vicini ma l’impressione è che le Foxes in contropiede possono colpire in qualunque momento. Il primo tempo si chiude con Zabaleta che va giù in area ma l’arbitro Taylor assegna una punizione: difficile vedere se il fallo avviene in area o meno. Dopo un cross di Agüero che non trova nessuno in area, si va al riposo sullo 0-1.
DISFATTA- Nella ripresa si consuma la disfatta. Neanche il tempo di riassestarsi che Mahrez brucia Fernandinho, è fortunato sul rimpallo con Otamendi, elude Demichelis e spedisce in rete il pallone del 2-0. Il popolo Leicester è in delirio, e con loro tutto il mondo neutrale. Entrano Iheanacho e Fernando, e il brasiliano sfiora la rete dell’1-2 con un colpo di testa che l’ex-Schmeichel salva imperiosamente. Ma dall’altra parte le marcature continuano ad essere mediocri e Huth di testa fa il 3-0 che uccide la partita. Per la verità il gol andrebbe annullato per fallo di Morgan su Kolarov davanti a Huth, ma poco importa. Il City sembra svuotato, stanco, lento, menrtre il Leicester vola, raddoppia, triplica, pieno di energie, e sfiora il 4-0 con Vardy. Entra anche il giovane kosovaro Celina che serve un pallone delizioso ad Agüero che di testa fa 1-3 al minuto 86 (gol numero 14 in 18 partite in Premier): poco dopo, sfrutta un errore di Simpson ma invece di tirare subito cerca di saltare Schmeichel e calcia fuori. Ultima emozione, finisce 1-3 per il Leicester.
ANALISI- Inutile accampare scuse: il Leicester ha meritato pienamente la vittoria e merita la posizione in classifica che occupa. Lo ha meritato perchè ha dimostrato come gioca una squadra che vuole il titolo: con grinta, lotta su ogni pallone, fame, velocità, voglia di essere il migliore. Come singoli sono inferiori a noi, ma chi mette il cuore ad ogni azione non è inferiore a nessuno. Da parte nostra non ho visto nulla di tutto ciò nei giocatori: solo Agüero ha lottato su ogni pallone fino alla fine. Il City non sembrava una squadra che vuole prendersi il titolo. Sicuramente gli infortuni hanno giocato la loro parte, e a livello fisico si è notato alla grandissima (e avevamo tre teenager in panchina) ma i due gol di Huth sono frutto di errori anche di concentrazione: si sono visti tutti i limiti di Demichelis, inadatto a contenere la velocità delle Foxes, ma anche un’altra partita insufficente di Yaya Touré e David Silva, oltre che di Kolarov. Ora si fa dura, bisogna ricominciare di nuovo da capo, perchè scivoliamo al quarto posto a -6 dalla vetta, perchè sono già 6 sconfitte in campionato, di cui 3 in casa, perchè gli infortuni non sembrano avere intenzione di lasciarci in pace (Silva salterà gli Spurs), ma soprattutto, è ora di cambiare atteggiamento. Domenica 14 ospiteremo il Tottenham, ed è ultima spiaggia: tre punti oppure da dura diventa impossibile. C’mon City!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon
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