TOFFEES CORNER – Everton, una settimana da gattini

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Bentrovati amici di Passionepremier.com e tifosi italiani dell’Everton!

Ricordate la settimana scorsa, quando in chiusura ammonivo dal pensare che la gara con il Newcastle sarebbe stata facile, e che il fattore casa non era poi affatto un fattore di sicurezza? Ecco, una volta tanto sono stato smentito. La gara contro i Magpies si è conclusa 3-0, risultato che però non evidenzia in assoluto una prova magistrale da parte dei nostri, anzi.

La formazione era la migliore possibile, con Howard che dà forfait in fase di riscaldamento e Joel che colleziona la sua quarta presenza da titolare in campionato, con un ottimo bottino di quattro clean sheet. Iniziamo la partita tenendo in mano il pallino del gioco, e già al quinto minuto Cleverley si libera e scocca il sinistro, che però finisce ampiamente a lato ma serve a tutti a far capire che quantomeno siamo svegli. La squadra cresce, Lukaku inizia a prendere mazzate a destra e sinistra ma nel mentre la difesa dimentica Lennon, che viene servito da Cleverley in area ed ha il tempo di girarsi e calibrare il tiro. Pallone da un lato, portiere dall’altro e 1-0 per noi. Lo stesso Lennon ci riproverà in chiusura di primo tempo ma stavolta la difesa del Newcastle è attenta. Mbemba si infortuna e Steve McClaren manda Lascelles in campo, che farà la nostra fortuna.

Una foto pubblicata da Everton (@everton) in data:

Nel secondo tempo non torna in campo Lukaku, a causa di una botta ricevuta in apertura di partita, al suo posto Kone. Un Lennon voglioso dopo cinque minuti prova ancora la botta ma il portiere Elliott c’è e respinge. Da qui in poi per dieci minuti testeremo la resistenza dei legni di Goodison Park. Kone infatti colpisce la traversa, Barkley va con la botta ma il portiere la devia sul palo e Ramiro Funes Mori incoccia ma prende ancora la traversa. Cleverley infine, su calcio di punizione, riscalda le mani di Elliott. Abbiamo il controllo del campo ma non riusciamo ad affondare, e dobbiamo quasi ringraziare il fatto che l’avversario sia più inguaiato di noi, altrimenti Mitrovic prima e Ayobe poi avrebbero potuto farci del male. Quando si avvicina la fine del match, e i tifosi Toffees iniziano a praticare l’onicofagia selvaggia, ecco che la fortuna ci sorride. Aarons cerca il pallone ma prende clamorosamente le gambe di Lennon in piena area, Barkley trasforma il rigore e quattro minuti più tardi Lascelles frana sullo stesso Ross all’interno dell’area piccola. Con un cucchiaio Barkley seppellisce una prova opaca e fissa il punteggio sul 3-0 per gli uomini di Martinez. L’Everton conquista così la sua quarta vittoria casalinga finora, non certo un ruolino impeccabile.

Sabato invece ci rechiamo a Stoke on Trent, dove il 28 dicembre abbiamo vissuto una delle pagine più dolorose dell’annata Toffee, quel 4-3 subito in casa ad opera di giocatori improponibili come Shaqiri e sigillato da un rigore al 91esimo ad opera di Arnautovic. La formazione vede sempre Robles in porta, con Lennon e Cleverley larghi sulle fasce a sostituire Deulofeu e Kone. Lo Stoke City è in fase negativa, non azzecca una partita da un mese circa e pur rimanendo sempre una formazione dedita alle muraglie in difesa con eventuali partenze in contropiede, arriviamo alla gara al Britannia con non pochi pensieri per la testa. E i primi cinque minuti in realtà sono di marca Stoke, fin quando Ramiro Funes Mori con una zuccata che va larga a sinistra della porta, suona la carica per la squadra.

Una foto pubblicata da Everton (@everton) in data:

Da questo momento fino al 90’ si può riassumere, nella sostanza, che lo Stoke non ha toccato più palla. All’11esimo, sullo sviluppo di un’incursione, Cleverley viene atterrato dal portiere Butland, che cerca il pallone ma trova la gamba dell’inglese. Il più solare dei rigori, che Romelu butta dentro, dritto e preciso. Intorno al 25esimo lo Stoke pare accennare ad una reazione ma su calcio d’angolo battuto sempre da Cleverley, ecco che spunta Seamus Coleman a portare il risultato sullo 0-2. Ma non è ancora tutto, perché al 42esimo la difesa biancorossa invece di liberare scarica un pallone sui piedi di Aaron Lennon che si trova a tu per tu con il portiere da centrocampo. Ha quindi tutto il tempo di guardare la porta e decidere come battere Butland. Andiamo sul riposo sul punteggio di 0-3 e ci restiamo per tutta la partita, con Robles che si limita all’ordinaria amministrazione contro Arnautovic e Giannelli Imbula che, nonostante la buona volontà, non riescono ad impensierire l’Everton. Nonostante i Potters nel secondo tempo provino a rialzare la testa è ancora Lukaku a regalare il brivido maggiore, spalmando un pallone sulla traversa.

Con tre vittorie in una settimana, di cui due in campionato, l’Everton pare aver trovato uno spunto attorno al quale lavorare, anche se è troppo presto per dire che sia tutto risolto. Di certo in queste partite i ragazzi si sono divertiti molto ed hanno fatto divertire anche i tifosi, spingendo la squadra all’ottavo posto, a sei punti dalla zona con affaccio sull’Europa, e pari punti coi cugini del Liverpool, che sovrastiamo per differenza reti. Indubbiamente una settimana galvanizzante. Ora incontriamo il West Bromwich sabato in casa, con la formazione di Pulis che non trova la vittoria da sei turni, l’ultima vittoria fu infatti al The Hawtorns contro lo Stoke. È una bella occasione per ritrovare le forze (abbiamo finalmente sette giorni di riposo!) e fare il punto. Continuiamo così, alla ricerca di quella che sembra essere una parvenza di continuità, gattini che possono diventare leoni. Come On You Blues!