Amici Citizens, il giorno di San Valentino non si è rivelato maledetto solo per chi non ha una dolce metà, ma anche per il Manchester City che subisce un’altra sconfitta di un campionato condotto male dagli uomini di Pellegrini. All’Etihad, dopo il Leicester, anche il Tottennham ne esce vincitore per 2-1 nei minuti finali. La vetta e il titolo sembrano sempre di più un miraggio.
IL MATCH- Pellegrini recupera Kompany, ma la rosa è praticamente ridotta all’osso: in panchina ci sono 4 giocatori con meno di vent’anni. La sfida è equilibrata, sia il City sia gli Spurs si studiano e corrono come indemoniati; le occasioni migliori le hanno Agüero, che spara alto, e Eriksen, il cui tiro è ben respinto da Hart. All’intervallo è 0-0, nel secondo tempo altra ghiotta occasione per il Kun che di nuovo spara alle stelle; dall’altra parte il cross di Rose viene respinto dal petto di Sterling, ma l’arbitro Clattenburg clamorosamente fischia un rigore che Kane trasforma. Il City, ferito e arrabbiato, schiacci gli Spurs nell’assalto al pareggio; prima lo sfiora con Yaya Touré che centra la traversa su punizione, poi lo raggiunge con un destro preciso del neo-entrato Iheanacho. Sembra che la partita sia sui binari del City, ma al minuto 83 Yaya Touré perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Lamela lancia Eriksen che batte Hart e fa 2-1. Nel finale assalto City che con Otamendi e Silva sfiora un pari che sarebbe stato il minimo che avrebbe meritato.
TITOLO SI’- Con il Leicester abbiamo meritato di perdere, col Tottenham no. Peccato per il rigore regalato (non da noi) e l’errore sul secondo gol, ma il City ha tirato fuori il carattere per poter vincere il titolo. Siamo a -6 dal Leicester, ma i giochi non sono ancora chiusi, e per di più in corsa ancora per 4 competizioni. Ci sono ancora 12 partite da giocare, e negli ultimi due titoli vinti abbiamo rimontato anche 7 punti con meno partite da giocare. Se recuperiamo velocemente la forma, possiamo ancora dire la nostra: quelle davanti perderanno punti nello stesso modo in cui li abbiamo persi noi, non c’è da disperarsi perchè il campionato è ancora lungo, ed è una Premier talmente pazza che ancora non siamo fuori dai giochi; abbiamo già dimostrato in passato che sappiamo rialzarci dopo tante cadute, che abbiamo vinto anche quando ci davano per morti, per sconfitti. Non è finita, il City non si arrende. Anche perchè tra Leicester away, Everton home e le due partite con gli Spurs ci mancano una manciata di punti…
TITOLO NO- Il City in questa stagione ha avuto 54 infortuni. In panchina abbiamo sempre 2/3 giocatori dell’Under 21. Abbiamo già 7 sconfitte di cui 4 in casa. Non sono numeri per chi vuole vincere il titolo e non c’è nemmeno un atteggiamento di chi vuole davvero vincerlo, come due anni fa per esempio. Da un paio di mesi ormai la squadra dal punto di vista fisico fa una fatica tremenda, che si aggiunge alla difficoltà oggettiva di riuscire a mettere insieme un 11 titolare. Nonostante questo, siamo ancora in corsa per 4 titoli, ma con 13 giocatori di movimento in forma si fa davvero dura. Le avversarie ci sconfiggono tutte sul piano fisico; essendo costretti a far giocare sempre gli stessi, non c’è possibilità di recupero e le probabilità di infortuni aumentano. Ecco perchè i 6 punti di distacco dal Leicester sembrano tantissimi, avendo anche un calendario molto più complicato. Insomma, forse per quest’anno la Premier non ritornerà a Manchester, meglio concentrarsi sulle Coppe, a partire dalla trasferta pdi Stamford Bridge in FA Cup, sperando di recuperare qualcche giocatore. C’mon City!!!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon
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