Tra Manchester United e Swansea, zero punti in 2 partite….Same Old Story.
Doveva essere la partita della definitiva prova del 9 e così è stato. Peccato che le risposte arrivate dal Match dell’Old Trafford siano state tutt’altro che positive.
Primo tempo folle: 20 minuti di pressione continua, firmata Arsenal, che portano alle ammonizioni di Varela e Carrick ma soprattutto ad una clamorosa occasione sciupata da Monreal a tu per tu con De Gea. Il gol del vantaggio, però, è dello United, firmato Rashford, il classe ’97 che, al primo tiro in porta, fa impazzire i Red Devils, raddoppiando pochi minuti più tardi (sempre su un incertezza sull’asse Gabriel–Koscielny), mandando tutti gli Away Fans, fuori e dentro lo stadio, nello sconforto più totale. A salvare un pessimo primo tempo, arriva la rete di Danny Welbeck (unico sufficiente di giornata) che rimette tutto in gioco, in vista del secondo tempo.
Invece del più classico assedio, visto il gol di svantaggio e la formazione schierata dallo United che ha chiuso il Match con un ’98 in campo, l’Arsenal entra impaurito, quasi spaventato, come se fosse importante difendere il gol di svantaggio. Situazione che porta al terzo gol, firmato Herrera, che sfruttando una deviazione involontaria di Koscielny, chiude per qualche minuto la partita. Il 3-2 di Özil , oltre a non mettere “pepe” sulla partita, fa chiudere in difesa lo United che riesce, risultando anche più pericoloso di noi, a difendere i 3 punti fino al 95.
Vittoria meritata per la squadra di Van Gaal, nonostante i 13 infortunati (14 contando Marcos Rojo uscito a partita in corso) sono entrati in campo grintosi e aggressivi, attributi fondamentali per vincere partite del genere. Gli 11 schierati da Wenger, invece, oltre ad essere sembrati palesemente sulle gambe, non hanno messo né voglia di vincere né grinta, regalando la partita ai nostri rivali, nonostante sulla carta i vari Sanchez–Ramsey–Cech fossero nettamente superiori a Lingard–Varela–Mata… Gestione scellerata della partita da parte di Wenger: lungi da me sostituirmi all’allenatore o risultare il classico Manager da Facebook, ma Walcott (preferito a Giroud dal primo minuto), oltre a non essere risultato praticamente mai pericoloso, ha consegnato la palla a Mata per il primo gol di Rashford. Inoltre togliere Welbeck per far entrare Iwobi è stata una follia totale, vista la prestazione fino a quel momento di Danny e vista la presenza di Joel Campbell in panchina. Elneny, ancora una volta fatto entrare a pochi minuti dalla fine, non può assolutamente esprimere appieno il suo valore… Si può solo sperare in tempi migliori.
Zero scuse: se qualcuno ha a cuore questa società, parli ora o taccia per sempre.
Indubbiamente sfortunati, ma, guarda caso, nel momento decisivo da anni a questa parte, arrivano le 2 sconfitte o i 2 pareggi consecutivi, spesso contro questo Swansea (ricordate l’Autogol di Flamini? ) , spesso ripetendo gli stessi errori di sempre: difesa troppo alta, marcatura a zona nei calci piazzati e poca incisività sottoporta. E pensare che il Match si era messo subito bene con il vantaggio del costaricano Joel Campbell, sostituito colpevolmente al 70, tra i fischi dello stadio. Gli Swans, però, si sono confermati arcigni, con poco da perdere, vista anche la posizione in classifica : grazie ad un po’ di fortuna(3 pali e una traversa colpiti tra Sanchez e Giroud) , un paio di errori arbitrali (entrambi i gol da annullare, fallo sul primo-fuorigioco sul secondo), ai quali non possiamo assolutamente attaccarci, e, soprattutto, una splendida condizione psico-fisica si sono trovati, a 10 minuti dalla fine in vantaggio, seppur immeritatamente, nel campo della squadra terza in classifica.Senza subire nessun tipo di reazione da parte dei Gunners fino al triplice fischio dell’arbitro.
Attualmente non vedo un progetto per la squadra, né a lungo, né a breve termine. Invece, gli altri… Per esempio, il Chelsea ripartirà: in qualunque modo andrà a finire, con un signor allenatore per il quale farei carte false (Conte o Simeone), il City ha annunciato da poco Guardiola e spenderà come non mai nel mercato estivo; idem lo United che, con Mourinho, avrà la possibilità di tornare fin da subito nelle posizioni di classifica che contano. Viceversa, gli Spurs (per quanto possa “non amarli” ,per usare un eufemismo) , partono da un British Core interessante, giovane con voglia di fare e soprattutto attaccato alla maglia e alla città…
Noi? Per assurdo ci dovremmo augurare il TakeOver di Alisher Usmamov, ma poi non avrebbe più senso parlare di Class. Sabato alle 13.45 NLD: ora come non mai servono solo i 3 punti.
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