Amici Citizens, che settimana abbiamo passato!! Dopo l’eliminazione non senza polemiche in FA Cup, il City ha zittito tutti vincendo e convincendo in Champions League con il 3-1 inflitto in trasferta alla Dynamo Kyiv, per poi assicurarsi almeno un trofeo in questa stagione, vincendo la Coppa di Lega ai rigori contro il Liverpool, con Willy Caballero eroe inatteso sotto il cielo di Wembley. Analizziamo le ultime 3 partite del City.
LEAGUE CUP FINAL- La partita più importante finora della stagione del City si gioca a Wembley, di fronte il Liverpool di Klopp. I Citizens giocano una gran partita, mancando solo il killer instict per uccidere la partita. All’intervallo è 0-0 dopo il palo di Agüero, ma nella ripresa Fernandinho sblocca il risultato complice anche un errore colossale di Mignolet. Ma qui comincia il vero errore del City: tenere i Reds in partita. Sterling, per due volte e il Kun non danno il colpo di grazia ad un barcollante Liverpool e a 7 minuti dalla fine Coutinho trova il pareggio beffa. Si va ai supplementari con occasioni per Agüero (pallonetto alto) e Origi (Willy super). Dopo 120 di battaglia è 1-1, si decide tutto ai rigori. Sembra partire male, quando Emre Can segna di cucchiaio e Fernandinho sbatte sul palo, ma sale in cattedra l’eroe inaspettato, Willy Caballero, che para a Lucas, a Coutinho, a Lallana; 3 rigori di fila, mentre per noi Agüero, Navas e Yaya Touré non sbagliano e il capitano Kompany (il migliore in campo) può alzare la Coppa di Lega, la quarta nella storia del City. Vittoria assolutamente meritata: ha vinto la squadra migliore nell’arco di tutta la partita.
LIVERPOOL V CITY- Si ripete a Anfield la sfida, tre giorni dopo la battaglia di Wembley. Le motivazioni dovrebbero essere una spinta per il City, visto che il Leicester è stato bloccato il giorno prima dal WBA, ma la verità è che i giocatori del City non sono mai arrivati a Liverpool. La grande squadra ammirata a Wembley lascia spazio ad una bruttissima copia, con giocatori lenti, demotivati, disattenti e senza voglia di combattere, mentre i Reds hanno voglia di vendicare la cocente delusione della finale. Il Liverpool esce quindi vincitore meritatamente per 3-0, in un modo anche fin troppo facile: segnano Lallana, con un tiro senza velleità su cui la difesa del City si fa un bella dormita, l’ex-Milner e Roberto Firmino. Dal City, nessun segnale di vita, e subiamo anche l’aggancio in classifica dei cugini dello United, oltre ad avere il sorprendente West Ham ad un solo punto.
CITY V ASTON VILLA- Arrivano i Villans in piena crisi all’Etihad Stadium; quale partita migliore per riscattarsi e cercare di dare una scossa al nostro campionato dopo 3 pesanti sconfitte di fila? Pellegrini sceglie Bony per affiancare Agüero, con Sterling in panchina, ma il primo tempo vede un City che ancora non riesce ad essere quella bella squadra ammirata in finale di Capital One Cup, e raramente mette in difficoltà la fragile difesa dell’Aston Villa; solo un tiro di Agüero deviato da Guzan, e dobbiamo anche ringraziare Hart che si supera su un velenoso tiro di Jordan Ayew. Nella ripresa i giocatori cambiano marcia e in 5 minuti chiudono la questione. Minuto 48, Silva pesca Yaya Touré il cui sinistro si infila alle spalle di Guzan; minuto 50, quando un disperato Richards fa carambolare la palla sui piedi di Agüero per il 2-0; minuto 53, un super triangolo tra il Kun e Silva permette all’argentino di battere al volo per la doppietta personale. C’è spazio anche per il 4-0 del neo-entrato Sterling e di un rigore calciato sul palo da Agüero. Finisce 4-0, e complice la sconfitta dello United in casa del WBA per 1-0, i cugini scivolano a -3.
ANALISI- A Anfield ho avuto l’impressione che i giocatori nonc redano più al campionato, nonostante le parole: le sconfitte sono troppe, 10 punti dal Leicester cominciano a essere tanti e le partite poche. Per fortuna che un trofeo lo abbiamo già portato a casa e in Champions League abbiamo un piede nei quarti. A questo punto è fondamentale difendere il quarto posto (provando anche a salire) dagli assalti di Man Utd e West Ham e cercare di andare più avanti possibile in Europa. Sognare non costa nulla… C’mon City!!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon
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