TOFFEES CORNER – Dizionario delle frasi fatte

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Bentrovati amici di passionepremier.com e tifosi dell’Everton!

Nel dizionario delle frasi fatte, quella che preferisco è “Tu offendi la mia intelligenza”. Trovo che sia una frase del tutto tranchant, drastica, definitiva; oltre ad essere un bel punto di partenza poiché presupposto fondamentale è che vi sia, da parte di chi lo afferma, un minimo di credibilità nell’affermare di possedere un’intelligenza propria.

In questa occasione speciale, però, parleremo dell’Everton, di Roberto Martinez e dell’intelligenza dei tifosi, ripetutamente offesa da una squadra e da un manager senza carattere, senza gioco e senza rabbia agonistica. Domenica, contro un Manchester United sicuramente non nella sua stagione migliore, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di quello che siamo: una squadra il cui obiettivo non era la Champions ma evitare la Championship. L’intenzione di volare alto l’abbiamo cullata noi tifosi ma di fronte a prestazioni del genere mi sembra chiaro che l’obiettivo di società e mister fosse una tranquilla salvezza.

Scendono in campo che sembrano già stanchi e non attendono altro che la partita finisca. Un solo tiro in porta nonostante il 46% di possesso palla, 15 falli subiti e 17 punizioni a favore è sintomatico di una squadra malata, che si è accontentata della mediocrità invece di rispettare il motto “Nil satis nisi optimum”. Inspiegabile il crollo di talenti così cristallini; molto probabilmente potremmo dare la colpa agli impegni nazionali ma sappiamo bene che poco c’entrano col non provare neanche a mettere la gamba per fronteggiare l’avversario al limite dell’area.

Doveva essere la stagione del riscatto, dopo l’opacità che ha caratterizzato la scorsa annata. È arrivata invece una stagione infinitamente più mesta. L’anno scorso abbiamo beneficiato dell’Europa League, che ci ha fornito alibi su alibi per giustificare delle prestazioni non all’altezza. Quest’anno, senza coppe, ci ritroviamo con nove punti in meno rispetto alla fine dello scorso campionato, con sole sei partite da giocare. Svanito ogni sogno di qualificazione in Europa League, rimane solo timido il palo della cuccagna della FA Cup ma da qui a quando giocheremo la finale di Wembley ne vedremo ancora di acqua sotto i ponti della nostra inconsistenza.

Adesso abbiamo due incontri delicati, entrambi fuori casa. Ma tu vedi se dobbiamo parlare di Watford e Crystal Palace come “incontri delicati”. Affronteremo domenica la società di Pozzo in quel di Vicarage Road e le aquile londinesi mercoledì a Selhurst Park. Curiosamente, sono le due squadre che potremmo affrontare qualora dovessimo passare la semifinale di FA Cup contro lo United o il West Ham. Sempre a patto che i giocatori ne abbiano voglia, eh.