QPR – Angella: “La Championship è ai livelli della Serie A: c’è tanta qualità”

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Dichiarazioni Angella – Il centrale italiano, che da diverse stagioni gioca in Inghilterra, ammette: “Mi piacerebbe tornare in italia”

Un passato in Premier ed un presente come caposaldo della difesa del QPR: Gabriele Angella, in Inghilterra sembra aver trovato il suo habitat naturale e da ormai tre stagione risiede oltre manica. Dopo aver contruibuito in maniera sostanziale alla promozione del Watford nella massima serie, questa stagione Flores gli ha concesso poco spazio e a gennaio ha deciso di scendere di categoria per trovare maggiore spazio.

Ho vissuto due bellissime stagioni al Watford, ottenendo anche la promozione in Premier League. Una bella soddisfazione ed un bel traguardo raggiunto giocando tutte le partite – dichiara in esclusiva a ‘stopandgoal.net‘ – Poi sono passato al QPR, dove ho trovato un’ambiente positivo e, tra alti e bassi, sto vivendo comunque una bella esperienza“. Questo il bilancio delle esperienze a cavallo tra Hornets e Queens Park Rangers.

Nonostante l’amarezza per non aver avuto spazio in Premier League, Angella confessa che la Championship non è affatto un ripiego: “Sicuramente mi è dispiaciuto non poter giocare in Premier perché dopo essermela conquistata. Questo è il calcio, questa è la vita e bisogna sempre saper reagire. La Championship però non è un campionato facile, le squadre presenti sono come quelle di media classifica in Serie A. Il livello è alto, gli stadi sono sempre pieni e c’è un altro tipo di calcio rispetto all’Italia, meno tattico ma molto più fisico e intenso. Qui, nonostante si tratti di seconda divisione, c’è tanta qualità“.

Una battuta sull’imminente impresa del Leicester di Ranieri è d’obbligo: “Qui la stanno vivendo alla grande, è una bella dimostrazione di come non contino soltanto la qualità dei giocatori ma anche la voglia, la testa e le motivazioni: tutte cose fondamentali nel calcio. Il Leicester è una squadra organizzata, motivata da un allenatore italiano molto bravo. Ranieri? Ha sicuramente fatto la differenza in una squadra che l’anno scorso ha lottato per la salvezza. Insomma, la mano dell’allenatore si vede e grazie alle motivazioni è venuta fuori anche la qualità, vedi Mahrez che nella scorsa stagione ha segnato molto di meno rispetto ad oggi“.

Ma il centrale difensivo ex Udinese, proprio per il suo passato in Friuli, conosce bene un altro tecnico che allena in Inghilterra: “Con Guidolin tuttora ho un bel rapporto col mister, conosco anche suo figlio. Non posso che ringraziarlo sempre, alla fine è stato lui a darmi la possibilità di giocare in Serie A e mettermi in mostra“. E sul suo futuro: “Non so se resto, vediamo quel che succederà. Per ora sono in prestito fino a fine stagione. Ammetto che mi piacerebbe giocare ancora in Italia e dimostrare di poterci stare in Serie A“.

Ciro Vieni