Quando sei un tifoso di calcio devi abituarti a vedere come nel giro di una settimana una stagione che sembrava già compromessa alla seconda giornata, torni a diventare assolutamente imprevedibile ed aperta a qualsiasi situazione grazie al risultato di una singola partita.
Al Vicarage Road di Watford, grazie anche al ritorno dal primo minuto di un ispiratissimo Mesut Özil, l’Arsenal domina in lungo e in largo mostrando anche un bellissimo gioco che porta i londinesi a chiudere la prima frazione con 3 gol di scarto; grazie alle reti di Cazorla, Sanchez e del “turco tedesco” che, di testa, chiude una splendida azione partita dalla sinistra del campo. Il secondo tempo è pura accademia: nonostante una sbavatura difensiva che porta il neo-acquisto delle Hornets Roberto Pereyra, prelevato dalla Juventus, a dare speranza alla squadra di Mazzarri, i Gunners gestiscono e portano a casa i 3 punti, senza esagerati patemi d’animo.
Le ultime ore di mercato portano ulteriori buone notizie: l’ufficialità degli innesti di Lucas Perez ,idolo del Municipal de Riazor autore di 17 reti nella passata stagione, e di Shkrodan Mustafi, difensore centrale tedesco attuale campione del mondo in carica pagato intorno ai 35 milioni sterline, che si vanno ad aggiungere agli acquisti di Rob Holding, difensore di belle speranze prelevato dal Bolton, e di Takuma Asano, ragazzo giapponese già mandato in prestito allo Stoccarda.
Si torna all’Emirates dopo la pausa delle nazionali per una sfida di vitale importanza contro i Saints: la prima senza JackyBoy nemmeno in panchina…Il ragazzo passerà una stagione in prestito al Bournemouth per ritrovare minuti e consapevolezza dei propri mezzi. Il rientro dopo l”International Break” è sempre un’incognita: ci siamo trovati spesso con giocatori infortunati (non in questo caso per fortuna), spossati fisicamente e mentalmente, spesso letteralmente fuori fase per via di fusi orari e lunghe ore di viaggio. La partita contro i Saints è in parte una conseguenza delle condizioni che si sono andate a creare prima, e durante, la pausa delle nazionali: Özil fuori dal gioco come non mai, Sanchez e Xhaka, su tutti, partiti dalla panchina, Lucas Perez ancora fuori dagli schemi…Per puro caso, dopo un primo tempo assolutamente negativo, ci troviamo sull’ 1-1 grazie alla splendida rete di Koscielny (capitano di giornata) che in rovesciata pareggia alla punizione di Dusan Tadic. Il secondo tempo si apre con un Arsenal in pressione che riesce a creare, senza sfruttare, un paio di nitide occasioni da gol. I Saints rischiano addirittura il vantaggio in un paio di occasioni grazie all ingresso di Shane Long autentica spina nel fianco per la difesa biancorossa. A 2 minuti dalla fine, Oliver Giroud, servito alla perfezione da Mustafi, riesce a dare un senso alla sua partita, fino a quel momento assai incolore: stop di petto, scaltro numero di prestigioso per superare Fonte che non può fare altro che atterrarlo per evitare l’1 contro 1 con Fraser Forster. Robert Madley, senza pensarci 2 volte, indica il dischetto del rigore scatenando le proteste dei giocatori dei Saints: Koscielny era a terra dopo aver subito un colpo alla testa dentro l’area di rigore e, secondo regolamento, il gioco andava interrotto.
Santi Cazorla con tutta la pressione del mondo riesce a realizzare un Penalty fondamentale che manda in bisibilio i 60 mila dell’Emirates. 3 punti fondamentali che ci portano a 7 punti in classifica, a -5 dalla vetta del City con soli 2 punti di distacco dall’ United di Jose Mourinho sconfitto meritatamente nel Derby di Manchester e a 3 dal Chelsea di Conte fermato dallo Swansea.
Martedì si va a Parigi, sperando di portare a casa qualche punto e di mostrare ancora una volta ,come fatto in questo inizio di stagione, quella grinta e quella personalità che spesso ci sono mancate in questi anni.
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