Cari amici e amiche Citizens, è veramente difficile commentare una settimana del genere ma ci proverò
CELTIC – Parte a ritmi altissimi la partita, riscaldata da uno scatenato Celtic Park. Pressione alta dei padroni di casa che costringono il City al fallo. Proprio da una punizione nasce il primo gol: punizione battuta in modo strano, palla allargata su Forrest che di prima la mette al centro con Dembélé che la infila con il petto. Bel gol, ma c’era un evidente fuori gioco di tutta la linea del Celtic. Il City non riesce a costruire e quando consolida il possesso si trova davanti un muro bianco-verde. Poi Kolarov tira da fuori area, viene murato ma la palla finisce a Fernandinho che solissimo a centro area insacca. La squadra di Guardiola si sbilancia in avanti e su un perfetto contropiede Bitton serve sul centro-sinistra Tierney, che complice una deviazione di Sterling segna il gol del sorpasso. Il City dirotta il gioco sulle fasce per allargare il Celtic, e Aguero ha due occasioni. Su un raro momento di possesso degli scozzesi, Silva recupera palla e serve un assist perfetto dietro alla difesa per Sterling, che salta netto Tierney e insacca per il pareggio. Sempre ritmi alti nella ripresa, con il City che subisce l’iniziativa avversaria. Dopo 2′ Kolarov controlla male un cross innocuo e serve erroneamente Dembélé che si coordina e segna con una spettacolare rovesciata. La reazione del City non si fa attendere, infatti dopo dieci minuti Silva realizza un grande scambio con Aguero, il cui tiro viene ribattuto da Gordon, permettendo a Nolito di pareggiare. Il City continua ad attaccare sprecando diverse occasioni ed esponendosi ai ribaltamenti di fronte avversari. Finisce così col City che spreca una partita facile (con complicità di Rizzoli) e viene superato dal Barça a punteggio pieno.
TOTTENHAM – Parte forte la partita a Londra. Il City sfiora subito il gol, ma Silva non riesce nella deviazione sotto porta. Gli Spurs pressano alto e non lasciano alla squadra di Guardiola il tempo di ragionare, cosa che li porta a sbagliare molti passaggi. Dopo 9 minuti l’episodio che cambia la partita: su un cross non particolarmente pericoloso di Rose, Kolarov non controlla e in modo disastroso manda la palla nella propria porta. Il City accusa il colpo psicologico e non riesce a reagire, anzi il Tottenham sfiora altre due volte il gol, con Son ed Eriksen, con quest’ultimo che spreca una buona punizione dal limite. Anche il City ha un’invitante punizione dal limite, ma Lloris è attento e para. La squadra di Pochettino continua ad eludere il pressing del centrocampo avversario e si trova più volte faccia a faccia con la difesa del City, infatti al 37′ dopo un buon contropiede, i trequartisti del Tottenham fanno impazzire la difesa e Son serve un perfetto assist per Alli che insacca da pochi metri. Nei primi dieci minuti del secondo tempo c’è solo il Tottenham in campo. Ci pensa Aguero a dare un segnale a tutti, presentandosi davanti a Lloris, ma la palla prima prende il palo e poi carambola sulla traversa. Il pressing del Tottenham perde di intensità e il City prende campo ma non riesce a rendersi particolarmente pericoloso. Su una azione manovrata egragiamente Alli riceve a centro-area e viene steso da Fernandinho. Lamela si presenta sul dischetto, ma Bravo tiene fede al suo nome e para. Il City non si arrende e ci prova, ma Ihenacho fallisce un’ottima occasione calciando male. Successivamente il Tottenham si abbassa a difesa e Aguero ci prova due volte ma un monumentale Lloris gli nega il gol. Il tempo restante non riserva grandi emozioni e finisce così.
COMMENTO – La partita di Champions League è stata molto sfortunata, ma ha evidenziato un grande difetto: la difesa. Oltre ai soliti errori individuali (Kolarov ne sa qualcosa), la squadra era divisa in due pezzi e una volta saltata la prima linea di pressing la nostra difesa si ritrovava scoperta e subiva la velocità avversaria. Come sottolineato da Pep questa settimana eravamo molto stanchi e questo ha pesato. Avevo sottolineato questi aspetti nel pre-partita contro gli Spurs e difatti Pep ha inserito Fernando come mediano ma questi non ci ha regalato una grande prestazione, anzi…
Un’ assenza pesante è quella di De Bruyne, che è mancato in un momento di forma eccezionale. Le sue conduzioni palla al piede erano fondamentali per la costruzione intermedia del gioco e la sua abilità nel schermare l’iniziativa avversaria preziosa. Ma questo non è un alibi sufficiente a giustificare le due brutte prestazioni.
E’ molto importante che ora la squadra non si lasci andare psicologicamente come avvenuto lo scorso anno, ma in questo frangete credo molto in Guardiola. La pausa nazionali arriva al momento giusto, in modo da don’t look back in anger e tornare più forti di prima.
Altra grande nota di merito per le nostre ragazze, che dopo il campionato hanno vinto anche la coppa, realizzando così un double!
DOUBLE WINNERS 2016! #mcwfc pic.twitter.com/OlC6KjDeSq
— Man City Women (@ManCityWomen) 2 ottobre 2016
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