CURIOSITÀ – Enner Valencia si infortuna… per scappare dalla polizia!

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Molti giocatori, anche tra i migliori al mondo, sono stati spesso tacciati di fare sceneggiate, tuffandosi quando non sono stati nemmeno toccati per poter guadagnare una punizione o far ammonire l’avversario o esagerando in manifestazioni di dolore immaginario.

Beh, nulla se confrontato con quanto fatto da Enner Valencia, attaccante ecuadoregno dell’Everton.

Impegnato nel match di qualificazione al Mondiale 2018 contro il Cile, partita poi vinta dall’Ecuador per 3-0, dopo un contrasto di gioco Valencia si accascia a terra, simulando difficoltà respiratorie. 

Non c’è certo da preoccuparsi, soprattutto se gli agenti di polizia presenti allo stadio inseguono il calciatore a cui era stata messa anche la maschera dell’ossigeno.

Una scena comica e buffa, ma che ha risvolti davvero tristi.

In Ecuador vige una legislazione molto dura circa il mantenimento dei figli di coppie separate o divorziate; dopo un richiamo se non vengono pagati gli alimenti, si rischia il carcere ed una multa pecuniaria molto salata.

Valencia, dall’Inghilterra, non aveva essenzialmente pagato gli ultimi sei mesi di alimenti, per un totale di 20 000 euro, alla figlia avuta con la sua ex moglie in Ecuador.

Già era stato accolto dalla polizia al suo arrivo all’aeroporto di Quito,  salvandosi con una corsa disperata sul bus; la fuga in barella altro non è stata che un disperato tentativo di non finire in prigione.

Valencia ha infatti sfruttato una piega del codice giuridico ecuadoriano: in luoghi pubblici adibiti alla cura di malati, quali ambulanze, poliambulatori ed ospedali, non possono avvenire arresti.

Valencia ha quindi finto una crisi respiratoria al trentacinquesimo del secondo tempo per poter sfuggire all’arresto, dovendo essere trasportato in ambulanza fino all’ospedale più vicino.

Una storia destinata ad avere sicure ripercussioni, non solo da parte della federazione dell’Ecuador, ma anche dell’ Everton e della stessa FA.