CITIZENS CORNER – Il destino è nelle nostre mani!

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Cari amici Citizens, questa è stata un’altra settimana difficile, più delle altre.

BARCELLONA – MANCHESTER CITY – Un bellissimo primo tempo al Camp Nou: i primi venti minuti sono un monologo del Barcellona che tentando e ri-tentando riesce a passare in vantaggio con Leo Messi, complice anche una sfortunata scivolata di Fernandinho. Il Man City si sveglia solamente nella seconda parte del primo tempo e mette in seria difficoltà l’integrità del risultato, prima con Gundogan poi con De Bruyne (che inoltre reclama per un fallo di mano non concesso). Al City manca veramente un piccolo passo per tentare di pareggiare la partita. Succede di tutto nel secondo tempo. Il City parte alla carica per provare a recuperare il gol di vantaggio ma lascia troppi spazi in difesa e al 53° Claudio Bravo esce dall’area e tocca ingenuamente il pallone con la mano: l’arbitro decide per l’espulsione. Nello stesso momento Zabaleta si infortuna quindiGuardiola è costretto a fare due cambi nel giro di pochi secondi. Con tutti questi problemi in fase difensiva i citizens prendono presto gol, grazie ad uno splendido tiro a giro di Messi. Sempre l’argentino otto minuti dopo si ripete con un tiro a porta vuota: è un hattrick. Sembra che tutto giri bene alBarcellona, ma l’unica nota stonata della partita è l’espulsione del sub-entrato Mathieu per un fallo ingenuo ed inutile su Sterling. Verso la fine della partita Guardiola si rende conto che ha giocato per 80 minuti senza attaccanti e solo all’81° fa uscire Gundogan per far giocare “El KunAgüero. Sembra finito tutto, ma all’86° Messi con una giocata assurda (si salta 3 uomini) si guadagna un calcio di rigore che Neymar non realizza e Caballero, quindi, lo ipnotizza. Due minuti dopo sempre Neymar non ci sta e saltando Otamendi realizza il definitivo 4-0. Messi, quindi, si porta a casa il pallone, mentre il City deve farsi un esame di coscienza e superare questo trend negativo. Barcellona che nel girone è a punteggio pieno (9 punti) mentre il Man City è pericolosamente a 4. Highlights

ANALISI – La partita è stata molto strana, e il punteggio ci punisce più del dovuto. Entrambe le squadre hanno impostato come piano di gioco il pressing alto, volto a danneggiare la costruzione passa. Sia nel pressing sia nell’uscita palla al piede siamo stati migliori del Barça, grazie anche a Kolarov. Proprio per irrobustire il pressing Pep ha fatto giocare De Bruyne al posto del Kun, ma i maggiori pericoli si sono originati dal movimento da punta del belga, quindi forse il fatto che non abbia giocato Aguero ci ha penalizzato (va detto che non era in formissima). A fare la differenza è stata l’abilità tecnica dei catalani. Eloquente, in tal senso è il dato dei dribbling: 17 contro 7 per il Barça. Il talento avversario sommato ai nostri errori individuali ci ha condannato alla sconfitta, anche perché nel primo tempo abbiamo “messo sotto” il Barcellona per 35 minuti.

MANCHESTER CITY – SOUTHAMPTON – Nel primo tempo siamo partiti male. Errori in impostazione dell’azione e nel possesso del pallone. Andiamo sotto per un retropassaggio sbagliato di Stones (un’altro dopo quello in Champions). L’inglese prova a riscattarsi, ma non riesce perché il suo gol viene annullato per fuorigioco. Meglio nel secondo tempo, nel quale mette a segno subito l’1-1 Iheanacho entrato al posto di De Bruyne, non al top del sua forma. Da lì in poi solo City. Però non riusciamo proprio a buttare giù la difesa dei Saints. Southampton ben organizzato e con un buon giro palla porta a casa un punto molto importante. Mentre noi bruciamo l’occasione di staccare di due punti le inseguitrici. Highlights

ANALISI – La partita di oggi è, forse, la prima sbagliata da Guardiola. Oggi ha riproposto il modulo visto contro l’Everton. Ancora una volta la difesa a tre è stata tutt’altro che brillante, complice il pessimo stato di forma di Kompany. Il ruolo da mezza punta/trequartista di De Bruyne ne ha limitato le qualità, dato che il centro era intasato, e KDB mostra tutto il suo potenziale nella conduzione palla al piede. Ancora errori individuali pesanti, che hanno pesato psicologicamente, ma neanche così gravi da giustificare una mancanza di reazione.

Dobbiamo rialzarci subito, la prossima partita è il derby. Anche i cugini vengono da un periodo difficile e se li battiamo potremmo ricevere una grossa spinta al morale.

Lorenzo Cracchiolo