CHAMPIONS LEAGUE – L’Arsenal s’inchina al Bayern, 0-2 all’Emirates

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Se dovessimo riassumere la partita dell’Emirates con due sole parole chiave, opteremmo senza ombra di dubbio per DOMINIO e IMPOTENZA. Una partita che ha regalato spettacolo fino all’espulsione di Szczesny, che ha letteralmente stravolto i pieni di Arsène Wenger e dei suoi Gunners. Ma andiamo per gradi.

Il tecnico alsaziano aveva svelato in conferenza stampa la sua ricetta per mettere in difficoltà i bavaresi: imporre fin da subito ritmi di gioco elevati per cercare così di scardinare il solido fortino difensivo imbastito dagli uomini di Guardiola. E il tutto produce i suoi effetti: Sanogo e Cazorla vanno vicinissimi al gol; in seguito Wilshere innesca Ozil con un perfetto passaggio filtrante, il fantasista tedesco sterza improvvisamente con il tacco sinistro e costringe Boateng ad atterrarlo, è calcio di rigore per l’Arsenal: sul dischetto ci va proprio lo stesso Ozil, che inaugura la sua serata da incubo con un tiro debole e centrale, facilmente parato da Neuer.

L’inerzia dell’incontro sembra pian piano ribaltarsi, l’Arsenal perde un po’ di convinzione e lascia l’iniziativa alla compagine bavarese, che non si fa pregare e riesce a conquistare il rigore grazie a un lancio millimetrico di  Kroos (partita semplicemente estasiante la sua) per Robben, che viene rovinosamente travolto da Szczesny: espulsione per il portiere polacco e rigore per il Bayern. Fabianski prende il posto di Cazorla e ipnotizza Alaba, che spedisce sul palo esterno il rigore del possibile 1 a 0. Si va negli spogliatoi a reti inviolate.

Il secondo tempo invece assiste al totale soliloquio balistico degli uomini di Guardiola, che mettono alle corde un Arsenal decisamente intenzionato a contenere il gioco degli avversari piuttosto che provare a sviluppare delle trame offensive. Il Bayern non resta a guardare e colpisce all’improvviso: Kroos raccoglie un innocuo passaggio di Lahm e dal limite dell’area scarica un destro chirurgico nell’angolino alto alla sinistra del povero Fabianski. Da questo momento il copione della partita sarà sempre lo stesso: fittissima rete di passaggi + possesso palla estremo del Bayern e Arsenal arroccato nella sua metà campo per cercare di limitare i danni. Intento che si rivelerà infruttuoso, visto che a fine gara Thomas Muller sfrutterà meravigliosamente un cross morbido di Lahm (e soprattutto una vasta prateria attorno a sè) per portare i bavaresi sul 2 a 0 e ragionevolmente ai quarti di finale.

L’Arsenal sarà capace di replicare quanto visto lo scorso Marzo all’Allianz Arena o la pratica può essere già ritenuta archiviata?

PAGELLE ARSENAL-BAYERN MONACO

Riccardo Scoccola