CAMBIAMENTO – Ci sono partite che possono, e nel nostro caso potrebbero anzi dovrebbero, cambiare la storia di una stagione che sta prendendo una piega antipatica. La gara contro il West Brom era una di quelle. Oh…se lo era…..
Vigilia movimentata. Tutto faceva presagire che la partita sarebbe stata così come è stata: due squadre che vogliono lottare fino alla fine per non retrocedere che si danno battaglia e quella messa peggio, in questo caso purtroppo noi, che “rischia” di vincere ma che poi alla fine non vince e tutto si risolve con un pareggino che non risolve per nessuna delle due compagini ma che alla fine finisce per danneggiare proprio la squadra messa peggio, che da questa gara doveva trovare la “svolta”, nel qual caso ancora noi.
E’ vero, abbiamo rischiato di vincere davvero , fino all’86’. Quella che si stava materializzando fino a quel momento era la vittoria tanto sperata, quella famosa gara della “svolta”. E ci abbiamo creduto. Giustamente. Intanto perché noi siamo il Fulham. E questa già sarebbe una spiegazione. Poi perché la squadra, anzi la Squadra, stava andando bene. Anzi, piu’ che bene. In vantaggio, meritato, in trasferta contro una concorrente, anzi insieme al Norwich LA concorrente. In quel momento avevamo un punto di distacco dalla quartultima. Il West Brom appunto. In pratica salvi. Tutto tornava.
FLASH BACK – Invece ad un certo punto siamo stati presi del panico, o come si dice nel carnevalesco calcio italico, dalla “paura di vincere”. E quindi arretriamo, complice anche lo scriteriato allenatore del West Brom che continuava a inserire attaccanti in barba a tutte le moderne leggi della tattica futbolistica: “non è il numero di attaccanti in campo che rende una squadra più offensiva”. Per buona misura una delle tante punte in campo, Vydra, in prestito dall’Udinese dopo aver passato la passata stagione nel Watford tra una scaldata di panchina e un inconcludente ingresso in campo (anche da questo si ha la misura di come quest’anno “non sia cosa”….) ci castiga con un tiro non irresistibile reso tale però dalla distanza ravvicinata e dal tuffo forse tardivo di Stekelenburg. Quindi alla fine per colpa di questo incompetente Boss avversario torniamo a casa con un punto che alla fine del circo non serve a nessuno.
Non al West Brom che resta con un solo punticino di vantaggio sulla terzultima; non a noi che restiamo all’ultimo posto con 5 lunghezze di ritardo sulla quartultima.
CONFIDENT – Il nostro nuovo manager Felix Magath al termine si dice soddisfatto dell’andamento della gara in senso tattico e della “risposta” della squadra alle sue richieste in termini di atteggiamento e si spinge nella dichiarazione che tutti aspettiamo e a cui tutti vogliamo continuare ancora a credere : “ Ci salveremo”.
Convinto lui…
Still Believe.
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