CITIZENS CORNER – 3 punti fondamentali, ora Wembley!

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DzekoPiù lunga di una visita dal dentista, la tanto agognata vittoria sullo Stoke è arrivata al termine di 90 minuti pieni di frustrazione, in cui la gioia per il gol di Yaya Toure è paragonabile al “andate in pace” del prete alla fine della messa.  I 3 punti ci sono, per il gioco… beh, passare un’altra volta.

IL MATCH – Con ancora la sconfitta in Champions League nella memoria, Pellegrini si presenta all’Etihad col doppio centravanti (Negredo-Džeko) e il doppio fantasista (David Silva-Nasri). Mai mossa fu più errata; il City è lento, prevedibile, le punte sono marcabili facilmente e i due geni del centrocampo si pestano i piedi in mezzo al campo, col risultato di effettuare due tiri in porta, entrambi dalla distanza (di Fernandinho e di Džeko) che non mettono paura allo Stoke. Nella ripresa entra Jovetic ma soprattutto entra Jesus Navas, che riesce ad allargare il gioco e la difesa dei Potters, così da favorire gli inserimenti centrali; il gol nasce da un cross di Kolarov che trova il tap-in vincente di Yaya Toure. Poteva anche essere 2-0, ma Džeko si calcia addosso il pallone del raddoppio. Tanta fatica, ma alla fine la pazienza del City viene premiata.

DZEKO: E’ UN CASO?- Per la prima volta in stagione, i problemi dei Citizens non riguardano la difesa (solo 1 gol subito a febbraio escludendo la Champions League) quanto l’attacco. Sempre a febbraio, il City ha realizzato solamente 3 gol, solo uno da una punta. Edin Džeko è il primo ad essere finito sul banco degli imputati: l’errore di sabato è troppo clamoroso per un attaccante come lui, e in queste ultime apparizioni non sembra godere di un grande stato di forma.
Stiamo comunque parlando di una punta che ha già segnato 17 gol questa stagione, ma in molte partite sembra non metterci la cattiveria o la grinta necessaria nel match; certo, è in buona compagnia, visto che Negredo non centra la porta da quasi un mese, e Jovetic, dopo buone prestazioni, si è infortunato di nuovo. Insomma, il reparto offensivo, come tutta la squadra, sta attraversando un calo di forma normale nell’arco di una stagione, e dopo 4/5 mesi passati al massimo, bisognava un po’ tirare il fiato, peccato che sia arrivato nel mese pieno di big-match (Chelsea 2 volte, Barça…). Comunque il problema offensivo ha una soluzione molto chiara: Kun Agüero.

LONDON CALLING – Finalmente ci siamo, la finale di Capital One Cup è arrivata; domenica a Wembley contenderemo il trofeo al Sunderland, che in stagione ci ha già battuto e che dopo l’arrivo di Gus Poyet ha inanellato una serie di grandi prestazioni ed è uscita dalle ultime tre posizioni, nonostante la brutta sconfitta in casa dell’Arsenal per 4-1. Vincere la Coppa, oltre che ha raggiungere uno degli obiettivi stagionali, darebbe una grande spinta verso il proseguimento della stagione; l’unico dubbio per Pellegrini è Stevan Jovetic, le cui condizioni verranno valutate in settimana, ma il tecnico cileno ha annunciato che Agüero sarà in squadra domenica. Con l’argentino di nuovo in campo, nulla è impossibile. C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon