Il talento Asturiano, 33 anni il prossimo 12 Dicembre, racconta al giornale Iberico Marca il “calvario” che ormai vive da anni e che ha minato la sua carriera calcistica.
“Mira, en esta foto se me ve hasta el tendón”. Así nos ha explicado @19SCazorla el calvario por el que está pasando https://t.co/OzuQKxah3a pic.twitter.com/HffDC6NflF
— MARCA (@marca) 3 novembre 2017
Il centrocampista dell’Arsenal e della nazionale spagnola ha raccontato tutti i momenti più duri e delicati che ha vissuto sin dal suo primo infortunio in quel maledetto 10 Settembre 2013, quando, durante un’amichevole tra Spagna e Cile, il giocatore esce dal campo a causa di una ferita profonda nella caviglia destra, che costringerà Cazorla a convivere con questo dolore per i primi mesi: “Durante le partite quando ero caldo riuscivo a giocarci, ma appena si raffreddava un po’ piangevo a dirotto per il dolore”. Il 5 Dicembre 2015 un’altra tegola per il fenomeno Spagnolo, rottura del legamento esterno del ginocchio sinistro e quasi un anno lontano dai campi, ma con una grande forza d’animo l’Asturiano riesce a tornare in campo e a ridiventare protagonista nei Gunners, prima che la sfortuna torni a giocargli un brutto scherzo. Il nemico ancora una volta è quella maledetta ferita della caviglia destra, che riaprendosi si infetta, costringendolo ad 8 operazioni in un anno: “Continuavo a giocare e mi dicevano che stavo bene. Il problema è che la ferita non cicatrizzava mai ed ogni volta continuava ad aprirsi e a infettarsi. Quando il dottor Sanchez mi visitò la ferita, si mise le mani nei capelli dicendomi che ero vittima di un’infezione tremenda che stava letteralmente danneggiando l’osso e mangiando il tendine d’Achille, arrivando a soli 8 cm dalla completa distruzione”. Quest’infezione portata da tre diversi batteri poteva compromettere la stessa vita dello Spagnolo rischiando anche di non camminare più. La speranza rinasce quando viene scoperta finalmente la causa dell’infezione, con il calciatore che si sottopone prima a diverse cure antibiotiche ed il 29 maggio 2017 alla ricostruzione del tendine con un’operazione che gli vede asportato una porzione dell’avambraccio sinistro, sul quale era tatuato il nome della seconda figlia India, utilizzato per andare poi a coprire con successo il buco dietro la caviglia.
Un edema osseo ha frenato il recupero ma Cazorla sta continuando il suo percorso di riabilitazione a Salamanca nella clinica della nazionale spagnola, non perdendo mai il sorriso: “La gente non mi riconosce più ormai. L’altro giorno una signora mi ha detto che somigliavo a Cazorla e non credeva al fatto che fossi veramente io”, continua l’ex Malaga e Villarreal: “Non è facile perché mia moglie e i miei figli vivono a Londra dato che i piccoli hanno iniziato le scuole lì, quindi mi mancano, ma non mi abbatto perché voglio tornare il prima possibile e spero di farcela già per inizio anno”. Al giocatore è stato rinnovato il contratto sino a giugno 2018 ed i tifosi Gunners, come noi e tutti gli appassionati di football, si augurano di vedere di nuovo “Santi” dispensare magie e assist sul prato dell’Emirates Stadium.
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