“Tu quoque, Brute, fili mi!” così disse Giulio Cesare quando riconobbe Bruto tra i suoi uccisori, anche tu figlio mio! E’ la metafora giusta per capire lo stato d’animo di noi tifosi del City, fuori a sorpresa dall’FA Cup per mano del Wigan Athletic (di nuovo loro, di nuovo loro!) ma soprattutto per mano di Uwe Rösler, idolo di noi Citizens negli anni ’90, quando ci faceva impazzire con i suoi gol e ci ha fatto impazzire domenica ma per un altro motivo.
IL MATCH – Pellegrini, a parer mio, ha sbagliato la formazione, dando un turno di riposo a Kompany e Fernandinho (tra i più in forma) e facendo giocare Negredo completamente fuori forma. Non so se l’Ingegnere abbia sottovalutato i Latics o sia stato sorpreso da questa squadra (dopotutto, li avevamo battuti 5-0 a settembre..), ma il City ha fatto una fatica pazzesca a rendersi pericoloso, mentre uno svarione di Demichelis causa il rigore poi trasformato da Jordi Gomez. Il City è senza idee, gioca quasi come se il gol dovesse arrivare per una sorta di causa divina… Nella ripresa si pensava che avremmo cambiato marcia, invece partiamo ancora peggio e Clichy si addormenta per il raddoppio di Perch (ancora mi chiedo come sia stato possibile, era in netto vantaggio…).
RISCOSSA INUTILE – Il Boss inserisce allora Silva, Milner e Džeko nella speranza di rimontare. L’attaccante bosniaco va vicino alla rete in due occasioni, molte di più di quanto non aveva fatto uno spentissimo Negredo. Ci si mette anche la sfortuna, quando Džeko colpisce il palo, ma poi Nasri accorcia le distanze (gol da annullare per il fuorigioco di Lescott) e Richards va a millimetri dal pareggio. Di nuovo Džeko, a porta spalancata non riesce a segnare perchè Boyce, con un intervento disperato, ci mette la gamba e neanche lui sa come sia riuscito ad evitare il gol. Tutti gli sforzi sono vani e il City esce dalla Coppa per la seconda volta consecutiva per mano del Wigan, completamente trasformato dall’arrivo di Uwe Rösler.
IMPRESA EUROPEA – Il momento non è buono, il City fa fatica, gli attaccanti non segnano, la difesa traballa, e in queste condizioni affronteremo il Barcelona per il ritorno di Champions League, dove partiremo sotto 2-0. L’impresa è tra le più ardue, visto che dovremo segnare tre gol al Camp Nou (dal 29 gennaio a oggi, solo un gol da una punta) senza subirne, ma sono sicuro che daranno il 100% per evitare l’eliminazione, e credo che lo faranno. Siamo nella parte decisiva della stagione, il momento è delicato, anche se la Premier è ancora ampiamente possibile; sorrido comunque quando sento parlare di crisi, qualche anno fa a questo punto della stagione, facevo i calcoli di quanti punti mancassero alla salvezza, e ora parlo di titolo e di Champions… Bei tempi questi. C’mon City!
Alessio Angelucci, Italian Blue Moon




