Tony Henry, capo osservatore del club, è stato sospeso: avrebbe detto ad agenti e collaboratori di non volere calciatori nati in Africa perché “problematici”. Il club di Premier League sarebbe infatti coinvolto in un bruttissimo caso di razzismo legato alla figura di Tony Henry, capo osservatore e coordinatore del calciomercato degli Hammers.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, durante la sessione invernale il dirigente del West Ham avrebbe inviato più volte delle mail ad agenti ed intermediari che lavoravano su trattative legate al club, spiegando espressamente di non volere giocatori africani in squadra. Un fatto molto grave che ha portato la società degli Hammers ad aprire un’indagine interna e a sospendere Henry nonostante le scuse pubbliche in cui il capo osservatore ha dichiarato che nelle sue parole non c’era alcun intento discriminatorio, spiegando come secondo lui i calciatori africani fatichino ad ambientarsi in Premier League. Proprio negli ultimissimi giorni di mercato, il West Ham ha venduto due giocatori africani in rosa, Diafra Sakho e André Ayew, ma oltre al senegalese Kouyaté, in squadra rimangono tantissimi giocatori nati in Africa ma con passaporto europeo come Joao Mario, Ogbonna, Obiang, Masuaku e Fernandes.
WEST HAM – Caos in casa Hammers: “Giocatori africani creano problemi”
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