Il centrocampista norvegese Mix Diskerud torna di nuovo negli svedesi del Goteborg, dopo la parentesi tra il marzo e il dicembre dello scorso anno. Il 27enne, rientrato nel mercato di gennaio al Manchester City dal New York City, è stato girato in prestito fino al termine dell’anno solare al club svedese. Mikkel Morgenstar Pålssønn “Mix” Diskerud (Oslo, 2 ottobre 1990) è un calciatore norvegese naturalizzato statunitense, centrocampista.
È soprannominato Mix, nomignolo coniato da sua madre quando, da piccolo, Diskerud ha iniziato a camminare e a correre dentro casa, con un’andatura simile a quella di un frullatore. A febbraio 2009, quando gli furono chiesti i piani futuri per quanto riguarda il calcio internazionale, rispose di non avere preferenze tra la selezione norvegese e quella statunitense. Fece intendere che avrebbe scelto di giocare per la prima Nazionale che lo avesse convocato. A marzo 2009, dichiarò di sentirsi americano e che avrebbe accettato ogni futura chiamata dalla Nazionale, ma di non avere avuto notizie dalla federazione dalla convocazione di undici mesi prima. Soltanto una settimana dopo e successivamente a molte apparizioni con lo Stabæk nella prima parte di campionato, fu contattato dalla federazione statunitense per un raduno della selezione Under-20 che si sarebbe tenuto a maggio; rifiutò però l’invito a causa dell’importante ruolo ricoperto nel club di appartenenza, visto che l’impegno gli avrebbe fatto saltare qualche partita di campionato. Comunque, Diskerud si diresse verso l’Egitto con la Nazionale statunitense Under-20 a giugno per due amichevoli, segnando contro i padroni di casa nella prima di queste. Dopo la sua apparizione contro la squadra africana, dichiarò: “sono sia norvegese che americano. Mi piacerebbe giocare per entrambe le Nazionali, ma non posso. Ho detto che avrei scelto la prima selezione che mi avesse convocato, per lasciare la decisione al destino, credo. Il mio agente ha informato il club e la federazione norvegese della mia decisione…”. Il 2 ottobre 2012 aprì alla possibilità di giocare per la Norvegia, poiché le sue presenze con gli Stati Uniti non erano state in incontri ufficiali.




