Controsenso.Paradossalmente erano in molti i tifosi del Fulham che si auguravano una sconfitta a Birmingham contro il Villa. Le ragioni di questa “auto-eutanasia” andavano cercate proprio nella sofferenza della stagione che sta per concludersi tra un mese: troppe cose tutte insieme ci davano dapprima l’impressione, e poi la certezza, che quest’anno “non era cosa….” Prima finisce meglio è.
Restando quindi alla partita contro l’Everton, l’ultima prima del colpaccio al Villa Park, forse mai in questa stagione il Fulham aveva giocato in quella maniera per quasi 80 minuti di seguito, meritando il vantaggio già nei primi 45’ (fallito per qualche soffio…) e reagendo da squadra vera all’inopinato, diremmo “solito” incidente difensivo, in occasione del vantaggio dei Toffees al 50’; il gol di Dejagah e le successive occasioni sventate da un grande portiere legittimavano speranze e ambizioni di vittoria “gelate” però dai due gol dell’Everton che portavano i 3 punti in riva alla Mersey.
Per chi scrive, presente nell’occasione al Craven Cottage per “respirare” un po’ di aria buona, e per molti altri sconsolati tifosi incontrati durante la bellissima (nonostante la sconfitta) camminata di ritorno attraverso il Bishop’s Park verso una pinta di consolazione (in verità ben piu’ di una….)finiva li’ il campionato: troppi, come dicevamo, i segnali negativi.
Risvegli. Invece, come abbiamo avuto modo di vedere a Birmingham, troppo presto abbiamo pianto il morto, o per uscire un po’ dal macabro, questa squadra che tutti noi abbiamo sempre definito tra le altre cose sempre un po’ “magica”, ci sorprende andando a pescare 3 punti vitali in quella che poteva essere la partita del requiem definitivo.
Scettici. Chi non ha visto la partita potrebbe pure obiettare che la vittoria potrebbe essere frutto del caso.
Siamo però felici di essere in grado di smentire gli increduli. La partita è stata vinta con pieno merito grazie ad un ritrovato spirito di squadra che ci ha permesso prima di giocare a viso aperto in maniera spigliata e assolutamente non rinunciataria (mica poco per noi…), andando in vantaggio meritatamente con un gran bel gol di Richardson finalmente preciso, e dopo aver concesso il gol del pareggio reagendo ancora e andando a cercare la vittoria che sembrava sfuggirci per colpa della tecnologia (la palla era entrata tutta tranne un millimetro…) ma che acciuffavamo grazie al redivivo Rodallega che capitalizzava al massimo la chance datagli da Magath (che sembrava averlo “dimenticato” in panchina).
Brividi. Mancavano 6 minuti piu’ recupero e in molti tra i presenti hanno avuto il sinistro pensiero che il tempo per perdere anche questa partita c’era tutto, ma questa volta la dea Eupalla di breriana memoria era benevola e i 3 punti erano nostri. Al fischio finale scene di giubilo sugli spalti (3000 spettatori, la piu’ alta affluenza in trasferta della Premier League della giornata) ma soprattutto in campo tra i giocatori, segno che ora anche loro cominciano a credere in un Great Escape 2 dopo quello del 2008 quando arrivammo alla 32ma giornata con 24 punti come quest’anno e alla fine ci salvammo.
Tabelle. Quindi di nuovo mano al calendario e alle tabelle per accorgerci che la nostra piccola speranza non è poi cosi’ infondata: andiamo a vedere che il Cardiff sta messo peggio di noi, che il Sunderland ha un calendario che definire proibitivo è un puro eufemismo, fino ad arrivare alla squadra che ci sopravanza al quartultimo posto di ben 5 punti: il Norwich. E guarda caso chi arriva al Cottage sabato pomeriggio? Proprio i Canaries, che se battuti disterebbero a quel punto solo 2 punti, ma guardando il loro calendario dopo di noi devono incontrare Liverpool, Man Utd, Chelsea e Arsenal, mica robetta, senza contare che solo un punto piu’ su lo Swansea domenica ospita il Chelsea e se sconfitto si troverebbe a -3 da noi in caso di nostra vittoria sul Norwich (cosa difficile ma dalla quale non si può ovviamente prescindere), venendo cosi’ risucchiata, la squadra gallese, nella bagarre della relegation zone.
No pleasure cruise. Il nostro calendario non è certo una passeggiata, anche perché nel calcio inglese non esistono (e meno male!) le classiche partite italiche di fine stagione dove una squadra che non ha “impegni” di classifica è piu’ morbida di altre (il calcio inglese lo amiamo ANCHE per questo…): dopo il Norwich andremo a White Hart Lane contro gli Spurs, poi al Cottage contro l’Hull, ancora fuori con lo Stoke e infine in casa con il Crystal Palace. Ma tutto dipenderà dalla gara di sabato con il Norwich.
Ci sarà comunque da soffrire sia in un caso sia nell’ altro, ma è questo che amiamo di questo sport: le emozioni. Ed è questo che chiediamo ai nostri Cottagers: dateci delle emozioni come state facendo (finalmente!) adesso. Saremo comunque sempre con voi, per lottare, soffrire, forse anche gioire, ma comunque orgogliosi del nostro Fulham.
YES WE CAN!
COME ON YOU WHITES!
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