CITIZENS CORNER – Il traguardo è vicino

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Cari amici Citizens, la sfida di sabato è stata esaltante, spettacolare, uno spot per la Premier League nonostante le mie coronarie  non la pensino allo stesso modo! Il Manchester City, tornato con il destino nelle proprie mani dallo scorso week-end, supera 3-2 l’Everton a Goodison Park, il campo più maledetto della storia del City (1 vittoria nelle 15 precedenti sfide in Premier League) portandosi in vetta al campionato e a due vittorie dal titolo. Ma chi pensava che i Toffees ci avrebbero fatto vincere facilmente per non vedere il Liverpool diventare campione d’Inghilterra, si è sbagliato di grosso (qui non siamo in Italia).

IL MATCH – Squadra che vince non si cambia, avrà pensato Pellegrini, così, la formazione è la stessa che ha sconfitto il Crystal Palace, tranne per la solita staffetta Clichy-Kolarov (parte il francese). Il City preme da subito, ma l’Everton gioca bene, tiene la palla; la prima occasione capita a Zabaleta, che da buona posizione e completamente libero la spara a Stanley Park. Gol sbagliato, gol subito… e che gol subito! Naismith fa la sponda per Barkley, che dal limite dell’area pennella un destro a giro che termina sotto il sette per il vantaggio-Toffees. Ecco che tornano gli spettri, la maledizione, il solito vecchio City che butta via tutto…

L’UOMO DELLA PROVVIDENZA – Non oggi. Il City si scuote e continua a premere per il pareggio; Yaya Toure lancia nello spazio Agüero che da posizione defilata infila la palla tra palo e Howard. Per non farci mancare niente, l’asso argentino deve abbandonare la contesa per un altro problema muscolare; tutti si aspettano l’ingresso di Negredo, invece entra Fernandinho, per dare una mano a Javi Garcia che stava diventando matto; una mossa tattica perfetta. Poi sale in cattedra il diamante bosniaco, Edin Džeko. Prima sale in cielo per incornare un perfetto cross di Milner, poi è il più lesto di tutti sul cross teso di Nasri a inizio ripresa. 50 minuti, e siamo sul 3-1! Non si può non negare che i gol di Džeko, soprattutto nell’ultima parte di campionato, ci hanno aiutato e non poco.

ULTIME FATICHE – Inizia poi l’assedio finale dell’Everton, che frutta solo il gol di Lukaku che fissa il punteggio sul 3-2 nonostante alla fine Deulofeu si porti a spasso la nostra difesa per poi sparare sull’esterno della rete. Vittoria stra-fondamentale, magari non giocando benissimo ma dimostrando un carattere tipico delle grandi squadre, piegando un grandissimo Everton. Ora ci attendono due partite in casa, mercoledì con l’Aston Villa e domenica con il West Ham, entrambe già salve; due vittorie ci assicurerebbero il titolo (a meno di clamorose goleade del Liverpool), un titolo che meritiamo per la costanza dimostrata nell’arco di tutta la stagione. C’mon City!!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon

P.S.: Nel caso di vittoria del titolo, sarei ben felice di pagare una cena al collega Edoardo Orlandi, visto il favore del suo Chelsea ad Anfield!!