Le tre cose che abbiamo imparato da Arsenal – Manchester City 0-3

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Photo by Getty Images

Nel Nord di Londra si respira un’aria gelida, non solo per le temperature basse, il clima in casa Arsenal è freddo e la tensione di taglia con il coltello. All’Emirates Stadium arriva il City e la squadra di Ljungberg è chiamata a fare una grande partita, almeno per riscaldare il cuore dei tifosi, sempre vicini alla squadra. Il Team di Guardiola, con un occhio ai sorteggi europei di domani mantiene alta la concentrazione, e senza farsi troppo scrupoli umilia i Gunners. Dopo due minuti è già vantaggio Citizens con il gol di Kevin De Bruyne, che è il preludio a un drammatico pomeriggio per l’Arsenal. Al 15′ Sterling chiude già i conti con un tiro ravvicinato, Leno non può nulla e i Gunners capitolano. De Bruyne glissa la prima rete e al 40′ realizza il 3-0, risultato pesante per i padroni di casa, che nelle ripresa cercano un inutile palleggio in mezzo a campo. Il City grazia i padroni di casa in un paio di circostanze e il risultato finale è di 0-3. Tempi duri per l’Arsenal, moto duri.

ARSENAL 4-2-3-1 Leno, Maitland-Niles, Chambers, Sokratis, Kolasinac, Guendouzi, Torreira, Martinelli, Ozil, Pepe, Aubameyang

MANCHESTER CITY Ederson, Walker, Otamendi, Fernandinho, Mendy, Rodri, Gundogan, Foden, De Bruyne, Sterling, Jesus

IL MIGLIORE De Bruyne Giocatore strepitoso, di livello assoluto, sempre al servizio della squadra, fa sempre la cosa giusta al momento giusto, cervello della squadra e all’occorrenza anche goleador

MARCATORI De Bruyne 2′, Sterling 15′, De Bruyne 40′

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA ARSENAL-MACHESTER CITY

  • E’ finito un ciclo in casa Arsenal, la confusione sul campo è lo specchio di quella societaria, dopo l’esonero di Emery la situazione non è certo migliorata, perderè ci può anche stare, ma non così. Urge una soluzione, e anche in fretta.
  • L’avversario è in difficoltà dilagare all’Emirates non è  mai facile, con la difesa in emergenza la vittoria vale doppio, il City ritrova la retta via e si prepara ai sorteggi di Champions, il Liverpool è lontano ma Guardiola non molla mai
  • Per Kevin De Bruyne sono finiti gli aggettivi, uno dei primi 5 centrocampisti migliori al mondo, quando tocca palla nasce sempre qualcosa di importante, repertorio vastissimo con qualità, quantità, cambio di passo e visione di gioco, Top Player.